Attimi di apprensione nei cieli della California, dove un aereo di linea ha colpito un drone in volo durante la fase di avvicinamento all’aeroporto. Il velivolo, un Boeing 737, era decollato dall’aeroporto internazionale di San Francisco intorno alle 7:14, diretto a San Diego.
Secondo le prime ricostruzioni, l’impatto è avvenuto a circa 3.000 piedi di altitudine, poco prima dell’atterraggio, completato intorno alle 8:30. Il pilota ha segnalato alla torre di controllo di aver colpito un oggetto descritto come “molto piccolo, rosso e lucido”.
Nessun ferito a bordo
A bordo dell’aereo si trovavano 48 passeggeri e 6 membri dell’equipaggio. Nonostante la collisione, nessuno è rimasto ferito e il velivolo è riuscito a completare l’atterraggio senza ulteriori problemi.
L’episodio ha comunque generato forte preoccupazione tra i passeggeri, vista la delicatezza della fase di volo in cui si è verificato l’impatto.
Il mistero del drone
Resta da chiarire la provenienza del drone non identificato, che si trovava a un’altitudine ben superiore ai limiti consentiti. Le autorità hanno avviato un’indagine per verificare eventuali violazioni delle normative sullo spazio aereo.
Negli Stati Uniti, infatti, i droni non possono superare i 400 piedi di quota senza autorizzazioni specifiche e non possono operare nelle aree controllate, soprattutto in prossimità degli aeroporti.
Sicurezza aerea sotto osservazione
L’incidente riaccende il dibattito sulla sicurezza del traffico aereo e sull’uso improprio dei droni. Sebbene episodi di questo tipo siano relativamente rari, negli ultimi anni si è registrato un aumento delle segnalazioni di incontri ravvicinati tra velivoli e dispositivi senza pilota.
Un fenomeno che preoccupa le autorità e che evidenzia la necessità di controlli più severi e tecnologie anti-drone per prevenire rischi potenzialmente gravi.



