L’Open Championship non tornerà al Turnberry Golf Club, di proprietà di Donald Trump. Gli organizzatori hanno escluso il circolo scozzese dalle prossime edizioni del torneo, confermando una rotazione che non include la struttura dell’Ayrshire.
Per la 156ª edizione del 2028 è stato scelto il Royal Lytham & St Annes Golf Club. Il calendario prevede prima il passaggio al Royal Birkdale e nel 2027 il ritorno a St Andrews Links, riferimento storico del golf mondiale.
Fondato nel 1860 al Prestwick Golf Club, l’Open Championship si svolge oggi secondo una rotazione limitata di campi costieri. Turnberry, che ha ospitato il torneo l’ultima volta nel 2009, resta fuori da questo elenco.
Dopo l’acquisto del club nel 2014, Trump ha tentato di riportare l’evento in Scozia, coinvolgendo anche il premier britannico Keir Starmer. Le richieste non hanno modificato le decisioni degli organizzatori.
La gestione dell’evento resta affidata al The R&A, che ha indicato criticità nei collegamenti e nella capacità ricettiva dell’area come fattori determinanti per l’esclusione del Turnberry.
Anche Eric Trump ha sostenuto la candidatura del club, riconoscendo però che un ritorno dell’Open a Turnberry non è previsto nel breve termine.
Nei giorni scorsi, attivisti di Greenpeace hanno installato mini pale eoliche sul campo per contestare le posizioni di Trump sull’energia eolica.




