Il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Modena ha convalidato l’arresto del 20enne rom alla guida dell’Alfa Romeo 159 coinvolta nel grave incidente stradale avvenuto sabato alla Crocetta, in cui ha perso la vita Antonietta B., 89 anni.
Su richiesta della Procura di Modena, il giudice ha disposto per il giovane la custodia cautelare in carcere. La decisione è arrivata proprio nel giorno dei funerali della vittima.
L’incidente dopo la fuga davanti ai carabinieri
Secondo la ricostruzione degli investigatori, il 20enne non aveva mai conseguito la patente e stava guidando un’auto priva di assicurazione. Alla vista dei carabinieri, il giovane avrebbe accelerato tentando di allontanarsi, superando la fila di veicoli fermi al semaforo rosso.
La corsa è terminata con un violento schianto all’incrocio tra via Nonantolana, Albareto e Ciro Menotti, dove l’Alfa Romeo si è scontrata con una Lancia Y a bordo della quale viaggiavano Antonietta e sua figlia.
Dopo l’impatto l’auto ha divelto alcuni paletti di protezione, fermandosi a pochi centimetri dalla vetrina di un negozio.
Il tentativo di fuga dopo lo schianto
Subito dopo l’incidente il conducente avrebbe tentato di fuggire a piedi, insieme agli altri tre occupanti dell’auto.
Due di loro, minorenni, sono stati fermati immediatamente dai carabinieri, mentre un diciottenne si è costituito il giorno successivo.
I tre passeggeri sono accusati di resistenza a pubblico ufficiale e omissione di soccorso, mentre il 20enne dovrà rispondere anche di omicidio stradale.
Il caso riaccende il dibattito sul campo nomadi di San Matteo
La vicenda ha riacceso anche il dibattito politico sul campo nomadi irregolare di San Matteo, a Modena, dove il giovane viveva.
Dopo le richieste delle forze di opposizione per lo sgombero dell’area, è intervenuto anche il Partito Democratico cittadino, sottolineando che i responsabili dell’incidente dovranno rispondere davanti alla giustizia.
Il PD ha inoltre chiesto interventi rapidi per affrontare la situazione di illegalità dell’area abusiva, invitando il Comune di Modena e le autorità competenti a collaborare per garantire sicurezza e supporto attraverso Polizia Locale e servizi sociali.




