Un terremoto di magnitudo 5.6 ha colpito il tratto di Oceano Pacifico al largo della costa del Chiapas, in Messico, alle 05:35 UTC di martedì 28 luglio 2026. Secondo i dati diffusi dall’European-Mediterranean Seismological Centre (EMSC), il sisma si è verificato a una profondità di 65 chilometri, caratteristica che ha contribuito a far percepire la scossa in un’ampia area del Messico meridionale e del vicino Guatemala.
Un possibile aftershock del terremoto di luglio
Gli esperti ritengono che il terremoto possa essere un aftershock del forte evento sismico di magnitudo 7.3 registrato nella stessa area lo scorso 17 luglio 2026, circa 58 chilometri a ovest-sudovest di Puerto Madero. La regione del Chiapas è infatti una delle aree a più elevata attività sismica del continente americano, dove l’interazione tra le placche tettoniche genera frequenti terremoti di media e forte intensità.
Epicentro e caratteristiche del sisma
L’epicentro è stato localizzato alle coordinate 14.29° N e 92.479° W, in mare aperto, non lontano dal confine con il Guatemala. Inizialmente la profondità era stata stimata in circa 20 chilometri, ma le successive elaborazioni dell’EMSC l’hanno aggiornata a 65 chilometri, con una lieve correzione anche della posizione dell’epicentro.
L’intensità dello scuotimento nelle aree più vicine all’epicentro è stata classificata come IV della scala Mercalli modificata, corrispondente a uno scuotimento leggero, percepibile dalla popolazione ma generalmente con effetti limitati sugli edifici.
Scossa avvertita anche in Guatemala
Il terremoto è stato percepito in numerose località del Guatemala, dove sono arrivate decine di segnalazioni da parte dei residenti. Le città di Guatemala City, Villa Nueva e Quetzaltenango figurano tra quelle con il maggior numero di testimonianze raccolte nelle prime fasi successive all’evento. Molti cittadini hanno descritto oscillazioni leggere o moderate durate alcuni secondi, senza riportare conseguenze significative.
Secondo i dati disponibili, il sisma è stato avvertito fino a oltre 200 chilometri dall’epicentro, mentre alcune segnalazioni sono giunte anche da distanze superiori.
Nessuna segnalazione immediata di danni
Al momento della pubblicazione non risultano segnalazioni ufficiali di vittime o danni rilevanti. Le autorità e i centri di monitoraggio continuano comunque a seguire l’evoluzione della situazione, mentre eventuali aggiornamenti potrebbero modificare alcuni parametri del terremoto, come magnitudo e profondità, sulla base delle analisi definitive.
Un’area tra le più sismiche del pianeta
La costa meridionale del Messico rappresenta una delle zone con la maggiore attività sismica a livello mondiale. Le statistiche indicano che nell’area si verificano mediamente oltre cinque terremoti di magnitudo superiore a 5 ogni anno, mentre eventi superiori a magnitudo 7, pur essendo più rari, si ripresentano con una certa regolarità nel corso dei decenni. Proprio per questo motivo i sistemi di monitoraggio internazionali mantengono un controllo costante sull’intera regione.




