Un terremoto di magnitudo 4.4 è stato registrato nel Mar Cinese Orientale, al largo della prefettura di Kumamoto, in Giappone. La scossa, avvenuta nel primo pomeriggio di martedì 4 agosto 2026, è considerata con ogni probabilità un aftershock del forte terremoto di magnitudo 6.8 che ha colpito la stessa area il 28 luglio.
Epicentro e caratteristiche del terremoto
Il sisma è stato rilevato alle 14:06 ora locale (05:06 UTC), con epicentro a circa 11 chilometri a sud-est di Oyano Jima, nella prefettura di Kumamoto, alle coordinate 32.5°N / 130.5°E.
La profondità dell’evento non è stata determinata con precisione. Secondo i dati disponibili, il terremoto potrebbe essere stato superficiale, una caratteristica che tende ad aumentare la percezione delle scosse nelle aree più vicine all’epicentro.
L’evento è stato confermato dall’European-Mediterranean Seismological Centre (EMSC), mentre anche altre reti di monitoraggio, tra cui NIED e Raspberry Shake, hanno registrato valori molto simili.
Probabile aftershock del terremoto di magnitudo 6.8
Secondo le valutazioni preliminari, la scossa rappresenta un aftershock del potente terremoto di magnitudo 6.8 verificatosi il 28 luglio 2026 nei pressi della città di Uki, sempre nella prefettura di Kumamoto.
Le sequenze di assestamento sono un fenomeno normale dopo eventi sismici di forte intensità e possono proseguire per giorni o anche settimane, con magnitudo variabili.
Intensità delle scosse nelle aree vicine
Le stime indicano che nelle località più prossime all’epicentro il terremoto potrebbe aver raggiunto un’intensità pari a VI della scala Mercalli Modificata, corrispondente a uno scuotimento forte.
Tra i centri che potrebbero aver percepito maggiormente il sisma figurano:
- Honmachi, dove è stimata un’intensità V (Moderata);
- Uki, Uto, Amakusa e Minamishimabara, con intensità fino a IV (Leggera);
- Kumamoto, distante circa 38 chilometri, dove il terremoto potrebbe essere stato avvertito come scuotimento debole (III).
Nella capitale Tokyo, situata a circa 917 chilometri dall’epicentro, il terremoto non sarebbe stato percepito.
Nessuna segnalazione di danni o persone coinvolte
Al momento della pubblicazione non risultano segnalazioni di danni, feriti o particolari criticità. Inoltre, non erano ancora stati inviati rapporti da parte della popolazione che confermassero la percezione della scossa.
Le autorità continuano comunque a monitorare la situazione, considerando la persistente attività sismica dell’area.
Un’area tra le più sismiche del Giappone
La regione di Kumamoto è una delle zone con la più elevata attività sismica del Giappone. Le statistiche storiche indicano che entro un raggio di 100 chilometri dall’epicentro si verificano mediamente:
- circa 7 terremoti di magnitudo pari o superiore a 4 ogni anno;
- oltre 40 eventi di magnitudo superiore a 3;
- più di 150 terremoti di magnitudo superiore a 2.
Dal 1900, nella stessa area sono stati registrati almeno due terremoti di magnitudo superiore a 7, confermando l’elevata pericolosità sismica della regione.
Situazione sotto osservazione
Il terremoto di magnitudo 4.4 rientra nella sequenza sismica successiva al forte evento del 28 luglio e, allo stato attuale, non presenta elementi che facciano pensare a un aggravamento della situazione. Tuttavia, gli esperti raccomandano di mantenere alta l’attenzione, poiché ulteriori scosse di assestamento sono possibili nei prossimi giorni nelle aree della prefettura di Kumamoto e del Mar Cinese Orientale.




