Nel Regno Unito, anche il semplice gesto di accompagnare un familiare in aeroporto è diventato a pagamento. Da gennaio 2026, diversi scali britannici hanno introdotto o aumentato la drop-off fee, una tariffa da pagare per fermarsi pochi minuti davanti ai terminal.
Al London City Airport, ad esempio, il costo per una sosta di 5 minuti è di 8 sterline, che salgono a 13 per 10 minuti. Fino al 31 dicembre 2025 era gratuito. A Heathrow si paga 7 sterline, mentre a Bristol la cifra è salita a 8,5 sterline.
Una scelta senza precedenti: un caso unico a livello mondiale
Quello britannico è l’unico caso in cui la sosta breve per accompagnare un passeggero viene sistematicamente tariffata.
Al contrario, in aeroporti come Roma Fiumicino, Milano Linate o Malpensa, esistono aree “Kiss&Go” gratuite che permettono brevi soste senza costi aggiuntivi.
Obiettivi ambientali o leva di guadagno?
Le società aeroportuali giustificano la drop-off fee come misura per:
- ridurre il traffico privato,
- incentivare il trasporto pubblico,
- tagliare le emissioni,
- e reinvestire nei servizi interni.
Tuttavia, secondo diversi analisti, la vera finalità è incrementare i ricavi “non aviation”, cioè quelli non legati direttamente ai voli, più difficili da regolamentare e quindi economicamente più appetibili.
Una tassa che pesa sui cittadini: 150 milioni di sterline all’anno
Le stime parlano chiaro: nel 2026 i britannici spenderanno oltre 150 milioni di sterline (circa 173 milioni di euro) solo per accompagnare i propri cari in aeroporto.
La cifra raddoppierebbe se si tenessero in considerazione anche i prelievi dei passeggeri in arrivo.
Le critiche: “Il trasporto pubblico non basta”
La Business Travel Association ha definito la tassa una “leva di ricavo facile”, criticando la misura soprattutto nelle prime ore del mattino, quando i mezzi pubblici sono limitati.
Anche alcune società di gestione aeroportuale ammettono che, in certe fasce orarie, la connettività è insufficiente e non rappresenta una reale alternativa.
Salvo chi ha disabilità. E nel resto del mondo?
Fanno eccezione i possessori di contrassegno blu per disabili, esentati dal pagamento. Ma per tutti gli altri, la sosta gratuita è ormai un ricordo.
Nel resto del mondo, invece, la prassi resta quella del saluto gratuito davanti al terminal, con tempi variabili da 5 a 20 minuti. Nel Regno Unito, invece, anche un abbraccio ha un costo: quello della nuova mobilità a pagamento.




