Una tragedia che ha sconvolto un intero territorio. È morto a soli 3 anni Jacopo C., il bambino rimasto gravemente ferito in un incidente stradale nella galleria del Montagnolo, lungo la statale 16 ad Ancona. Il piccolo era ricoverato da due settimane all’ospedale Salesi, dove i medici avevano da subito delineato un quadro clinico estremamente critico.
L’incidente risale al 18 marzo, nel tardo pomeriggio. Jacopo viaggiava in auto con il padre e la sorellina quando la vettura è rimasta coinvolta in un violento scontro frontale con un tir all’interno del tunnel. Dopo giorni di speranza, il suo cuore ha smesso di battere, lasciando un vuoto profondo nella famiglia e nella comunità.
La dinamica dell’incidente
Secondo le prime ricostruzioni, ancora al vaglio della polizia locale, la famiglia si trovava a bordo di una Ford Focus diretta verso la Baraccola. L’auto avrebbe tamponato un veicolo che la precedeva a causa del traffico, perdendo il controllo e invadendo la corsia opposta.
A quel punto è avvenuto il frontale con un mezzo pesante, guidato da un autotrasportatore proveniente dalla direzione opposta. L’impatto è stato devastante e ha coinvolto anche un quarto veicolo.
Il padre, Giovanni C., è tuttora ricoverato con fratture multiple ma non in pericolo di vita, mentre la sorellina di 8 anni è stata dimessa dopo poche ore di osservazione.
La Procura ha aperto un fascicolo che ora evolve verso l’ipotesi di omicidio stradale.
Il dolore della comunità
La notizia della morte del piccolo ha rapidamente raggiunto Serra San Quirico, dove la famiglia vive, e Fabriano, dove il padre gestisce un’azienda agricola. Due comunità unite da un dolore profondo e condiviso.
La sindaca Debora P. ha espresso il cordoglio istituzionale annunciando che il giorno del funerale sarà proclamato lutto cittadino. Parole toccanti che restituiscono il clima di sgomento:
“La sua vivacità era contagiosa”, ha ricordato, evocando momenti di vita quotidiana e di festa che oggi diventano memoria.
Chi è Stefania, la mamma di jacopo
Al centro di questa tragedia c’è anche la figura della madre, Stefania G., allenatrice di pallanuoto molto conosciuta e recentemente impegnata come assistant coach della nazionale femminile francese agli Europei.
La sua carriera è segnata da anni di impegno nello sport, prima come atleta tra serie A1 e A2 e poi come tecnica e punto di riferimento anche nella pallanuoto paralimpica. Un percorso costruito con dedizione, culminato nella recente esperienza internazionale.
Oltre allo sport, Stefania è attiva anche nella vita sociale e nella gestione di una azienda agricola familiare a Serra San Quirico, simbolo di un forte legame con il territorio.
Una perdita che segna un territorio
La morte di Jacopo rappresenta una ferita difficile da rimarginare. Non solo per la famiglia, ma per un’intera comunità che si riconosce nel dolore e nel ricordo di un bambino descritto da tutti come pieno di energia e gioia.
Mentre proseguono le indagini per chiarire ogni dettaglio dell’accaduto, resta il silenzio di una perdita che ha interrotto bruscamente una vita appena iniziata.




