Nuova condanna per uno straniero di 35 anni di origine pakistana residente a Reggio Emilia, già coinvolto in altri procedimenti per molestie sui mezzi pubblici. Il tribunale di Modena lo ha condannato a 1 anno e 4 mesi di reclusione per violenza sessuale, riconoscendo il caso di minore gravità e le attenuanti generiche prevalenti sulla recidiva.
Il pubblico ministero aveva chiesto una pena più severa, pari a tre anni, evidenziando i precedenti specifici dell’imputato.
L’aggressione sul treno Mantova-Modena
I fatti risalgono alla sera del 26 luglio 2023, a bordo di un treno regionale Mantova-Modena. Vittima una giovane di 27 anni.
Secondo la ricostruzione accusatoria, l’uomo si sarebbe seduto accanto alla ragazza, abbracciandola all’improvviso, palpeggiandole un seno e baciandola sulla guancia. Avrebbe poi tentato di baciarla sul collo, venendo respinto. Una volta arrivati a Modena, l’avrebbe nuovamente abbracciata e baciata sulla fronte, prima di essere allontanato.
Le aggravanti e le indagini
All’imputato è stata contestata la violenza sessuale, con l’aggravante di aver approfittato di circostanze tali da ostacolare la difesa della vittima e della recidiva specifica.
Le indagini della Questura di Modena hanno portato alla sua identificazione attraverso l’analisi delle immagini di videosorveglianza e il riconoscimento fotografico da parte della giovane.
La 27enne, costituitasi parte civile, ha ottenuto una provvisionale di 3mila euro, oltre al risarcimento dei danni in sede civile.
I precedenti e la posizione attuale
L’uomo aveva già affrontato altri processi per episodi analoghi su treni e autobus, alcuni dei quali riguardavano anche giovani minorenni. In precedenza era stato condannato con pena sospesa e obbligo di frequentare un corso antiviolenza, oltre a un periodo di divieto di dimora poi scaduto.
Attualmente si trova a piede libero. La difesa ha annunciato l’intenzione di impugnare la sentenza.




