Non solo un nome legato a un tragico schianto. Michele R., morto a 19 anni nell’incidente di Morciano, era un ragazzo con passioni autentiche e un futuro ancora da scrivere. Dietro le lamiere della Bmw finita nella scarpata in via Santa Maria Maddalena, c’è la storia di un giovane di Urbino, residente a Vallefoglia, che stava cercando la propria strada.
La sua vita si è interrotta nella notte, ma resta il ricordo di un ragazzo solare, legato alla famiglia e agli amici.
La passione per la musica e le serate da dj
Tra le sue più grandi passioni c’era la musica. Michele amava fare il dj alle feste con gli amici, portando entusiasmo e leggerezza nelle serate tra coetanei. Non era solo un passatempo, ma un modo per esprimersi e condividere momenti di felicità.
Accanto alla musica, però, coltivava un progetto concreto: diventare elettricista. Lo affascinavano gli impianti, i lavori manuali, la possibilità di imparare un mestiere pratico e costruirsi un’indipendenza economica con le proprie capacità.
Gli studi al Benelli e la voglia di mettersi in gioco
Dopo le scuole medie aveva frequentato per due anni l’istituto professionale Benelli di Pesaro, poi aveva scelto di interrompere il percorso per cercare un’alternativa più in linea con le sue aspirazioni. L’idea era chiara: entrare nel mondo del lavoro e costruirsi un futuro con le proprie mani.
In questo periodo non stava lavorando, ma aveva già individuato la direzione verso cui orientarsi, con la determinazione tipica di chi vuole rendersi autonomo.
Urbino e Vallefoglia in lutto
Michele viveva tra Urbino e Vallefoglia, in una quotidianità divisa tra mamma e papà ma con entrambi i genitori sempre presenti. Una famiglia unita, ora devastata da un dolore improvviso.
Dopo la notizia della morte di Michele, i social si sono riempiti di messaggi di cordoglio: amici, conoscenti e compagni di scuola hanno voluto lasciare un pensiero, un ricordo, un saluto.
La ragazza sopravvissuta allo schianto
Con lui, al momento dell’incidente mortale a Morciano, c’era una ragazza di 17 anni. Subito dopo l’impatto, nonostante lo choc e le ferite riportate, è riuscita a liberarsi dalle lamiere dell’auto e a risalire la scarpata nel buio, tra fango e detriti, fino a raggiungere un’abitazione vicina per chiedere aiuto.
Trasportata d’urgenza all’ospedale Bufalini di Cesena, ha riportato traumi e ferite ma non è in pericolo di vita.
La comunità resta stretta attorno alla famiglia di Michele, ricordando un ragazzo con la musica nel cuore e il futuro nelle mani, spezzato troppo presto da un tragico incidente stradale.




