Momenti di tensione su un treno Bologna-Firenze nella serata di venerdì, quando una madre si è accorta, dopo la partenza, di aver dimenticato i figli sulla banchina della stazione di Prato. L’episodio ha causato il ritorno del convoglio e un ritardo complessivo di 55 minuti, coinvolgendo decine di passeggeri.
La scoperta dopo la partenza e la richiesta di aiuto al capotreno
Secondo le testimonianze raccolte a bordo, il treno era appena partito dalla stazione di Prato Centrale quando la donna ha iniziato a cercare i bambini senza trovarli. In evidente stato di agitazione, ha immediatamente chiesto aiuto al capotreno, segnalando la situazione.
L’annuncio fatto al microfono per informare i viaggiatori ha rapidamente chiarito l’accaduto, generando sorpresa tra i presenti.
Il convoglio fermato e la manovra per invertire la marcia
Dopo aver compreso che i bambini erano rimasti sulla banchina, il personale ferroviario ha deciso di intervenire tempestivamente. Il treno è stato fermato e fatto tornare indietro, con i macchinisti costretti a spostarsi all’estremità opposta del convoglio per riprendere la marcia in direzione contraria.
Nel giro di pochi minuti, il treno è rientrato alla stazione di Prato, dove la madre ha potuto riabbracciare i figli, rimasti inermi e al sicuro sulla banchina.
Rientro alla normalità ma con pesanti ripercussioni sulla circolazione
Dopo aver risolto l’emergenza, il convoglio ha ripreso il viaggio verso Firenze. Tuttavia, l’episodio ha comportato un ritardo di 55 minuti, con arrivo alla stazione di Rifredi ben oltre l’orario previsto.
L’accaduto ha inevitabilmente avuto ripercussioni anche sugli altri passeggeri, protagonisti loro malgrado di una disavventura ferroviaria tanto insolita quanto delicata.




