Jannik Sinner approda in semifinale a Wimbledon 2025 con una prestazione solida e dominante contro Ben Shelton, testa di serie numero 10, battuto in tre set con i parziali di 7-6, 6-4, 6-4. Un match senza sbavature per l’altoatesino, nonostante una fasciatura al polso che non ha minimamente influenzato il suo rendimento in campo.
A fine incontro, è lo stesso Shelton a raccontare in conferenza stampa tutta la difficoltà provata nel fronteggiare il numero uno al mondo, usando parole di grande ammirazione e incredulità.
Shelton: “È quasi impossibile adattarsi al suo gioco”
“Non ho mai visto niente del genere,” ha dichiarato Ben Shelton, visibilmente colpito dalla velocità e costanza dei colpi di Sinner. “Quando sei in tabellone, difficilmente ti capita di affrontare qualcuno così. È quasi come giocare a una velocità doppia, è frustrante.”
Il talento americano ha sottolineato come la qualità e la potenza dei colpi di Sinner, unita a un servizio preciso, rendano estremamente complicato impostare una strategia efficace:
“La sua velocità di palla è altissima. Colpisce con intensità e precisione da entrambi i lati. Sono bravo ad adattarmi, ma stavolta è stato molto difficile.”
“Sinner un muro che spara”: le stesse parole di Ruud a Roma
Shelton si unisce al coro dei colleghi che negli ultimi mesi hanno sottolineato la difficoltà di giocare contro Sinner. Già Casper Ruud, agli Internazionali di Roma, lo aveva definito “un muro che spara“, e Shelton conferma: “È quasi come colpire contro qualcosa che ti rimanda tutto, ancora più veloce.”
Nonostante la sconfitta, Shelton non si abbatte, anzi riconosce i propri progressi rispetto all’Australian Open:
“Ho servito meglio, ho avuto un piano di gioco chiaro. Ma nei momenti importanti la mia percentuale di prime palle è calata.”
Sinner costante, solido e dominante nonostante il problema fisico
Jannik Sinner, anche con il gomito fasciato, ha mantenuto un livello costante per tutto il match, senza mai dare segni evidenti di difficoltà. Questo ha messo in crisi la fiducia di Shelton, che ha ammesso:
“Probabilmente ho giocato troppo incerto, cercando colpi estremi su un’erba che ancora sto imparando a gestire.”
Con questa vittoria, Sinner conferma il suo ruolo di favorito nel torneo e lancia un messaggio chiaro ai suoi prossimi avversari: sconfiggerlo su erba, oggi, è un’impresa.




