Il nord-est dell’Afghanistan è stato colpito da un terremoto di magnitudo 6.1 nella serata di sabato 27 giugno 2026. L’epicentro è stato localizzato a circa 43 chilometri a sud di Jurm, nella provincia di Badakhshan, mentre il sisma si è verificato a una profondità di 199 chilometri, un fattore che ha contribuito a ridurre l’intensità delle scosse in superficie.
Epicentro e caratteristiche del terremoto
La scossa si è verificata alle 18:04 ora locale (13:34 UTC) con epicentro nell’area montuosa del Badakhshan, una delle regioni più sismicamente attive dell’Afghanistan.
Secondo i dati disponibili, il terremoto è stato registrato da 95 stazioni sismiche e successivamente confermato dalle principali agenzie internazionali di monitoraggio. La profondità di quasi 200 chilometri ha attenuato in modo significativo gli effetti in superficie rispetto a un terremoto della stessa magnitudo avvenuto a profondità inferiori.
Scossa avvertita in tre Paesi
Le stime preliminari indicano che il sisma potrebbe essere stato percepito da circa 17,8 milioni di persone tra Afghanistan, Pakistan e Tagikistan.
Per la quasi totalità della popolazione interessata lo scuotimento è stato classificato tra molto debole e debole (intensità I-III della scala Mercalli Modificata), mentre solo una parte limitata delle aree più vicine all’epicentro avrebbe sperimentato un’intensità di livello IV, definita come scuotimento leggero.
Numerose segnalazioni sono arrivate anche da città situate a centinaia di chilometri di distanza, tra cui Kabul, Tashkent, Dushanbe, Shymkent, Islamabad e altre località dell’Asia centrale, confermando l’ampia propagazione delle onde sismiche dovuta alla profondità dell’evento.
Rischio di danni giudicato basso
Le valutazioni preliminari classificano questo terremoto con un livello di allerta verde, il più basso nella scala utilizzata per stimare il rischio di vittime e perdite economiche.
Secondo le previsioni, esiste una probabilità superiore al 90% che il sisma non abbia provocato vittime dirette, mentre il rischio di danni economici significativi viene considerato estremamente ridotto.
Gli esperti evidenziano come la grande profondità dell’ipocentro abbia limitato sensibilmente l’energia trasmessa alla superficie, diminuendo il potenziale distruttivo dell’evento nonostante la magnitudo superiore a 6.
Una delle aree più sismiche del pianeta
La regione dell’Hindu Kush rappresenta una delle zone con la più elevata attività sismica del mondo. Qui si verificano frequentemente terremoti profondi causati dall’interazione tra la placca indiana e quella euroasiatica.
Le statistiche mostrano che nell’area si registrano mediamente diversi terremoti superiori a magnitudo 5 ogni anno e un evento di magnitudo pari o superiore a 6 con una frequenza di circa uno ogni uno o due anni. Dal 1900 la regione ha inoltre sperimentato numerosi terremoti di magnitudo superiore a 7.




