Il mondo del calcio italiano è in lutto per la scomparsa di Celeste Pin, storico ex difensore della Fiorentina, trovato privo di vita nella sua abitazione a Firenze. L’ex calciatore aveva 64 anni. A dare l’allarme è stato un familiare, preoccupato per l’impossibilità di mettersi in contatto con lui. Le prime ipotesi portano a un possibile gesto estremo. Sul luogo sono intervenuti il personale del 118 e le forze dell’ordine.
Una carriera tra Fiorentina, Perugia, Verona e Siena
Nato a Caprino Veronese nel 1960, Celeste Pin aveva iniziato la sua carriera da professionista con il Perugia, prima di legarsi per nove stagioni alla Fiorentina, squadra con cui è diventato un vero e proprio simbolo. Con la maglia viola ha raggiunto la finale di Coppa Uefa del 1989-90, poi persa contro la Juventus, giocando al fianco di grandi nomi come Roberto Baggio e Stefano Pioli, oggi di nuovo alla guida del club toscano.
Successivamente ha vestito anche le maglie di Verona e Siena, dove ha chiuso la carriera da calciatore. In Nazionale, Pin ha collezionato 12 presenze con l’Under 21, contribuendo al bronzo conquistato all’Europeo di categoria del 1984.
Dal campo all’imprenditoria
Terminata la carriera sportiva, Pin ha continuato a vivere a Firenze, dove è stato dirigente in alcune piccole società calcistiche locali. Negli ultimi anni si era dedicato al settore immobiliare, mantenendo sempre un forte legame con la città che lo aveva consacrato come calciatore.
Un altro lutto che colpisce Firenze
La scomparsa di Celeste Pin riapre ferite mai del tutto rimarginate nel cuore del tifo viola, già segnato dalle tragiche morti di Davide Astori e Joe Barone. Un dolore collettivo che riporta l’attenzione sul tema del benessere mentale, anche tra gli ex sportivi.
Le indagini proseguono per chiarire con certezza le cause del decesso, ma la notizia ha già lasciato attonita l’intera comunità calcistica.




