Non ce l’ha fatta il 20enne egiziano accoltellato davanti alla stazione di Lecco nella serata di sabato. Dopo due giorni di ricovero in condizioni disperate all’ospedale Manzoni, nel primo pomeriggio di lunedì i medici hanno dichiarato la morte clinica; in serata si è concluso il periodo di osservazione previsto dalla legge, spegnendo ogni speranza.
Il giovane, regolare sul territorio e con precedenti, era stato trasportato in codice rosso dopo essere stato colpito al torace con un coltello a serramanico.
La lite e il fendente mortale in centro città
La rissa in centro a Lecco si è consumata poco prima della mezzanotte, davanti al municipio e alla stazione ferroviaria. Secondo quanto ricostruito, la vittima si trovava con alcuni connazionali quando sarebbe scoppiata una lite per futili motivi.
A sferrare il colpo mortale sarebbe stato un 25enne magrebino, che avrebbe inferto un fendente profondo al torace. L’aggressore è stato arrestato dai carabinieri, che hanno rinvenuto l’arma poco distante dal luogo dell’aggressione.
Momenti di tensione all’ospedale Manzoni
Nel pomeriggio di lunedì, mentre si attendeva l’esito definitivo dell’osservazione clinica, si sono registrati momenti di tensione fuori dal pronto soccorso. Parenti e amici del giovane si erano radunati davanti all’ospedale in attesa di notizie.
La situazione è rimasta sotto controllo grazie alla presenza delle forze dell’ordine, intervenute per prevenire disordini.
Sicurezza sotto accusa: “Tragedia annunciata”
L’area attorno alla stazione di Lecco è da tempo al centro di segnalazioni per risse, episodi di spaccio e aggressioni. Dopo l’omicidio, il sindaco ha chiesto un rafforzamento delle misure di sicurezza e la convocazione urgente di un comitato per l’ordine pubblico.




