Un terremoto di magnitudo 5.1 ha colpito il Mar delle Filippine nella serata di mercoledì 29 luglio 2026, con epicentro a circa 79 chilometri a nord-est di Casuguran, nella provincia di Aurora. La scossa è stata registrata alle 22:11 ora locale (GMT+8) ed è stata confermata dall’USGS (United States Geological Survey).
Secondo i dati disponibili, il sisma si è verificato a una profondità di circa 10 chilometri, una caratteristica che ha favorito una percezione più intensa nelle aree vicine all’epicentro.
Scossa avvertita in numerose città
Il terremoto è stato percepito in un’ampia porzione del territorio filippino. Le segnalazioni raccolte indicano che lo scuotimento è stato avvertito in numerose località della regione di Calabarzon, nella National Capital Region e nella capitale Manila, situata a circa 214 chilometri dall’epicentro.
Nelle aree più vicine al sisma, come Burdeos, Polillo e altri centri dell’isola di Quezon, l’intensità stimata ha raggiunto il livello III della scala Mercalli Modificata, corrispondente a uno scuotimento debole, sufficiente a essere chiaramente percepito dalla popolazione ma generalmente non in grado di provocare danni rilevanti.
Centinaia di segnalazioni dai residenti
Nelle ore successive all’evento sono arrivate oltre 160 segnalazioni da parte dei cittadini. Molti testimoni hanno riferito di aver avvertito oscillazioni degli edifici, soprattutto ai piani alti di condomini e ospedali, descrivendo una sensazione simile al movimento di un’imbarcazione.
Le testimonianze provengono principalmente da Quezon City, Manila, Taguig, Pasig e altre città dell’area metropolitana, confermando che la scossa è stata avvertita su un territorio molto esteso.
Nessuna scossa di assestamento registrata
Al momento della pubblicazione dei dati non risultavano scosse di assestamento associate all’evento. Le autorità e i centri di monitoraggio continuano comunque a osservare l’area, poiché terremoti di questa entità possono essere seguiti da ulteriori movimenti sismici nei giorni successivi.
Un’area ad alta attività sismica
La zona interessata rientra in una delle aree geologicamente più attive del pianeta. Secondo le statistiche sismiche disponibili, entro un raggio di 100 chilometri dall’epicentro si verificano mediamente:
- circa 169 terremoti ogni anno di magnitudo pari o superiore a 1;
- oltre 30 eventi di magnitudo almeno pari a 3;
- quasi un terremoto di magnitudo 5 o superiore ogni anno e mezzo.
La presenza della cintura di fuoco del Pacifico rende infatti le Filippine uno dei Paesi più esposti all’attività sismica e vulcanica, con terremoti di varia intensità che si verificano con regolarità.
Situazione sotto controllo
Al momento non sono stati segnalati danni gravi, vittime o allerta tsunami in seguito al terremoto. Le autorità continuano a monitorare l’evoluzione della situazione, mentre gli enti sismologici aggiornano costantemente i dati relativi all’evento e all’eventuale comparsa di scosse successive.





