Un forte terremoto di magnitudo 5.6 è stato registrato mercoledì 2 settembre 2026 alle 12:28 UTC, le 06:28 nell’area dell’epicentro. La scossa si è verificata in mare e, secondo le stime riportate, potrebbe essere stata percepita da oltre 8,4 milioni di persone.
L’evento è stato confermato e successivamente sottoposto a revisione. I dati principali dell’USGS indicano una profondità di circa 10 chilometri, anche se questo valore potrebbe essere indicativo poiché la profondità non è stata determinata con elevata precisione.
Dove è avvenuto il terremoto
L’epicentro è stato individuato nell’Oceano Pacifico settentrionale, al largo dello stato messicano del Chiapas, alle coordinate 14.3909° N e 92.9873° W.
La scossa è avvenuta a circa 97 chilometri a sud-ovest di Tapachula, mentre il Guatemala si trova a circa 82 chilometri dall’area epicentrale.
Diverse agenzie sismologiche hanno rilevato l’evento, fornendo valori di magnitudo leggermente differenti. L’USGS ha indicato magnitudo 5.6, mentre altre rilevazioni riportate oscillano indicativamente tra 5.1 e 5.8.
Oltre 8 milioni di persone potenzialmente esposte
Uno degli aspetti più rilevanti riguarda il numero di persone potenzialmente raggiunte dallo scuotimento. Secondo le stime preliminari riportate, il terremoto potrebbe essere stato percepito da circa 8,4 milioni di persone tra Messico e Guatemala.
La grande maggioranza della popolazione esposta, circa il 92,6%, si sarebbe comunque trovata in aree caratterizzate da uno scuotimento appena percettibile o debole, corrispondente ai livelli I-III della scala MMI.
Circa 619.400 persone sarebbero invece state esposte a uno scuotimento leggero di intensità IV.
Allerta verde dopo la forte scossa
Nonostante la magnitudo e l’elevato numero di persone potenzialmente interessate, il quadro preliminare non indica conseguenze particolarmente gravi.
Il terremoto è stato classificato con livello di allerta verde, che corrisponde a una bassa probabilità di vittime e danni economici significativi.
Secondo le stime riportate, c’è una probabilità del 90,4% che non si verifichino vittime direttamente legate allo scuotimento. La probabilità di un bilancio compreso tra una e dieci vittime viene indicata al 9,1%, mentre quella di oltre dieci vittime è inferiore all’1%.
Anche il possibile impatto economico viene classificato come basso.
Potrebbe essere una scossa di assestamento
Il terremoto di magnitudo 5.6 viene indicato come un probabile aftershock, cioè una scossa di assestamento, del potente terremoto di magnitudo 7.3 avvenuto il 17 luglio 2026, circa sette settimane prima.
L’evento precedente aveva interessato la stessa regione dell’Oceano Pacifico, a circa 82 chilometri a sud-ovest di Tapachula.
Una regione ad altissima attività sismica
L’area presenta un’attività sismica molto elevata. Secondo le statistiche riportate, entro un raggio di 100 chilometri dall’epicentro vengono registrati mediamente circa 850 terremoti all’anno, includendo gli eventi di magnitudo più bassa.
I terremoti di magnitudo 5 o superiore si verificano mediamente circa cinque volte all’anno, mentre dal 1900 nella regione sarebbero stati registrati almeno cinque eventi superiori a magnitudo 7.
La scossa del 2 settembre si inserisce quindi in un contesto caratterizzato da una significativa attività sismica, anche se le valutazioni disponibili indicano per questo evento un basso rischio di vittime e danni rilevanti.




