Un terremoto di magnitudo 4.6 è stato registrato nella serata di martedì 21 luglio 2026 nell’Oceano Pacifico settentrionale, al largo della costa dell’Oregon, negli Stati Uniti. Secondo i dati diffusi dall’European-Mediterranean Seismological Centre (EMSC), l’evento sismico si è verificato alle 20:09 ora locale (05:09 UTC del 22 luglio).
L’epicentro è stato localizzato a circa 281 chilometri a ovest di Coos Bay, in mare aperto, con coordinate 43.218° N e 127.678° W. La profondità stimata è di 10 chilometri, valore che indica una stima preliminare e potrebbe essere soggetto ad aggiornamenti.
Scuotimento debole lungo la costa
Nonostante la magnitudo, il terremoto si è verificato a notevole distanza dalla costa, riducendo sensibilmente gli effetti sulle aree abitate. Le stime indicano un’intensità massima pari a V della scala Mercalli nelle immediate vicinanze dell’epicentro, mentre lungo la costa dell’Oregon lo scuotimento sarebbe stato molto debole (II Mercalli).
Le località costiere più vicine, tra cui Port Orford, Bandon, Gold Beach e Coos Bay, si trovano tutte a oltre 260 chilometri dall’epicentro. Nelle città più distanti, comprese alcune della California settentrionale, il sisma sarebbe risultato praticamente impercettibile.
Nessuna segnalazione di danni o persone coinvolte
Al momento non risultano danni a edifici, problemi alle infrastrutture o persone coinvolte. Anche le segnalazioni raccolte dai residenti confermano che la scossa non è stata percepita oppure è passata inosservata.
L’evento è stato rilevato da 36 stazioni sismiche, mentre diverse agenzie internazionali, tra cui EMSC, GFZ e Raspberry Shake, hanno pubblicato dati sostanzialmente concordi sulla magnitudo e sulla posizione dell’epicentro.
Nessuna scossa di assestamento registrata
Al momento della pubblicazione non sono state registrate scosse di assestamento nell’area interessata. Gli esperti continuano comunque a monitorare la situazione, poiché eventi di questo tipo possono essere seguiti da terremoti di intensità inferiore nelle ore o nei giorni successivi.
L’area interessata dal sisma si trova in una zona geologicamente attiva dell’Oceano Pacifico, caratterizzata dalla presenza di strutture tettoniche sottomarine che possono generare eventi sismici anche a notevole distanza dalla costa.




