Un forte terremoto di magnitudo 6.0 ha colpito il Golfo di California, al largo della costa dello stato messicano di Sinaloa, nella giornata di martedì 30 giugno 2026. Il sisma è stato registrato alle 12:45 ora locale (19:45 UTC), con epicentro a circa 95 chilometri a sud-ovest di Guasave e una profondità stimata di 10 chilometri.
La scossa è stata avvertita in un’ampia area del Messico nord-occidentale e, secondo le prime stime, avrebbe interessato oltre 3 milioni di persone.
Epicentro del terremoto e caratteristiche del sisma
Le rilevazioni effettuate dall’United States Geological Survey (USGS) indicano una magnitudo 6.0, mentre altri istituti sismologici internazionali hanno stimato valori compresi tra 5.7 e 6.1, una differenza che rientra nella normale fase di aggiornamento dei dati nelle ore successive a un evento sismico.
L’epicentro è stato localizzato nel Golfo di California, di fronte alle coste di Sinaloa, in una delle aree a maggiore attività sismica del Messico. La profondità relativamente ridotta del terremoto ha contribuito a rendere la scossa chiaramente percepibile nelle località più vicine.
Dove è stato avvertito il terremoto
Le segnalazioni raccolte confermano che il terremoto è stato percepito in numerose città della regione.
Tra i centri interessati figurano:
- Guasave
- Los Mochis
- Culiacán
- Guamúchil
- La Paz, nella Bassa California del Sud
Nelle aree più vicine all’epicentro sono stati registrati scuotimenti fino al grado VI della scala Mercalli modificata, mentre nelle principali città della regione l’intensità è risultata generalmente compresa tra i livelli III e V, corrispondenti a scosse deboli o moderate.
Oltre 3 milioni di persone esposte alle scosse
Le valutazioni preliminari dell’USGS stimano che circa 3 milioni di persone abbiano percepito il terremoto.
La maggior parte della popolazione interessata avrebbe avvertito uno scuotimento di intensità leggera (IV MMI), mentre solo una quota limitata si trovava nelle aree dove l’intensità prevista raggiungeva il grado V (moderato).
Danni e vittime: rischio considerato basso
Secondo il sistema di valutazione automatica dell’USGS, il terremoto è classificato con allerta verde, il livello più basso previsto per eventi di questa tipologia.
Le analisi indicano una bassa probabilità di vittime e di danni economici rilevanti, poiché lo scuotimento più intenso non avrebbe interessato aree densamente popolate con livelli tali da provocare conseguenze significative.
Resta comunque possibile il verificarsi di danni lievi, come la caduta di oggetti, piccole lesioni agli edifici più vulnerabili o la rottura di vetri nelle località più vicine all’epicentro.
Registrata una scossa di assestamento
Dopo il terremoto principale è stata rilevata una scossa di assestamento di magnitudo 4.5, verificatasi circa 44 minuti dopo l’evento principale e localizzata a circa 48 chilometri dall’epicentro.
Le autorità e i centri di monitoraggio continuano a seguire l’evoluzione della situazione, poiché dopo terremoti di questa intensità è normale che possano verificarsi ulteriori scosse nei giorni successivi.
Un’area ad alta attività sismica
La zona del Golfo di California rappresenta una delle aree con la più elevata attività sismica del Messico. Le statistiche storiche mostrano che nella regione si verificano con regolarità terremoti di forte intensità e che eventi di magnitudo pari o superiore a 6 possono ripetersi mediamente ogni alcuni anni.
Per questo motivo l’area è costantemente monitorata dalle principali agenzie sismologiche internazionali, che aggiornano in tempo reale magnitudo, profondità ed eventuali scosse successive.




