Una nuova scossa di terremoto è stata registrata nella notte del 25 aprile 2026 al largo dell’isola di Creta, nel Mediterraneo orientale. Il sisma, avvenuto alle 3:47 ora italiana, ha raggiunto una magnitudo di 4.6, secondo quanto comunicato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV).
Scossa registrata al largo di Creta
L’evento sismico si è verificato in mare, in una zona caratterizzata da frequente attività geologica. La profondità e la distanza dalla costa hanno contribuito a limitare l’impatto del terremoto, che non ha causato danni né vittime.
Questo episodio si inserisce in una sequenza sismica già osservata nei giorni precedenti, confermando la dinamicità dell’area.
Scossa avvertita anche a Messina
Quasi contemporaneamente al terremoto di Creta, una scossa di magnitudo 3 è stata avvertita anche nei pressi di Messina, lungo la costa siciliana. Il sisma ha avuto un epicentro a circa 6 chilometri di profondità, risultando percepibile ma senza conseguenze significative per la popolazione o le infrastrutture.
Precedente sisma di magnitudo 5.7
L’attività sismica nella zona era già stata segnalata il giorno precedente. Il 24 aprile, infatti, un terremoto più intenso, di magnitudo 5.7, aveva colpito ancora una volta il tratto di mare a sud di Creta. L’evento è stato rilevato anche dall’United States Geological Survey (USGS).
Secondo l’Istituto di geodinamica dell’osservatorio nazionale di Atene, il sisma si era verificato alle 6:18, con epicentro a circa 23 chilometri a sud-sud-ovest della regione di Lasithi e a una profondità di 9,7 chilometri. Anche in questo caso non sono stati segnalati danni immediati o vittime.
Monitoraggio e contesto geologico
L’area del Mediterraneo orientale, in particolare intorno a Creta, è soggetta a frequenti terremoti a causa della complessa interazione tra la placca africana e quella euroasiatica. Le autorità e gli istituti di monitoraggio continuano a osservare con attenzione l’evoluzione della situazione, senza che al momento emergano segnali di criticità.




