Una donna di 86 anni è morta nel primo pomeriggio di ieri 14 aprile 2026 dopo essere stata investita da un’auto pirata a Torino, nel quartiere Mirafiori. Il tragico episodio si è verificato intorno alle 13:00 all’incrocio tra corso Unione Sovietica e via Bordighera.
Secondo le prime ricostruzioni, la vittima era appena scesa da un autobus e stava attraversando la strada quando è stata travolta da un veicolo che, dopo l’impatto, non si è fermato. L’ipotesi al vaglio degli inquirenti è che si tratti di un mezzo pesante.
Inutili i soccorsi, indagini sulla dinamica
Sul luogo dell’incidente è intervenuto tempestivamente il 118, ma per l’anziana non c’è stato nulla da fare: il personale sanitario ha potuto soltanto constatare il decesso.
La polizia locale ha avviato le indagini per chiarire la dinamica dell’accaduto, ancora incerta. Fondamentali saranno le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona e le testimonianze dei passanti che hanno assistito alla scena.
L’impatto è avvenuto sulla carreggiata principale, nei pressi dei binari del tram, un’area particolarmente trafficata del quartiere.
Caccia al pirata della strada
Le autorità sono ora impegnate nella ricerca del conducente che si è dato alla fuga senza prestare soccorso. Un comportamento che configura il reato di omicidio stradale con omissione di soccorso.
Secondo investimento mortale in pochi giorni
L’episodio arriva a distanza di appena una settimana da un altro incidente mortale avvenuto sempre a Torino. In quel caso, la vittima era Giancarlo T., 82 anni, investito mentre attraversava la strada nel quartiere Crocetta.
A travolgerlo era stata una Fiat Panda guidata da una donna che, durante una manovra di retromarcia per parcheggiare, non si era accorta della presenza dell’uomo, uccidendolo sul colpo.
Sicurezza stradale sotto osservazione
I due tragici episodi riaccendono l’attenzione sul tema della sicurezza stradale, in particolare per i pedoni anziani, tra le categorie più vulnerabili.
Le indagini in corso dovranno chiarire responsabilità e dinamiche, mentre cresce la preoccupazione per una sequenza ravvicinata di incidenti fatali sulle strade torinesi.




