Una serata dedicata alla festa dell’8 marzo si è trasformata in un incubo per una donna riminese di circa 50 anni. Dopo aver trascorso la serata in un locale con un’amica, la donna è stata inseguita e speronata dall’ex compagno mentre stava rientrando a casa.
L’episodio è avvenuto intorno alle 23:30 in via Montescudo a Rimini. L’auto con a bordo le due donne è stata colpita dalla vettura guidata dall’uomo, facendo perdere il controllo del mezzo e provocando un incidente stradale.
L’inseguimento in auto e lo speronamento che ha fatto finire fuori strada la vettura delle due donne
Secondo il racconto della vittima agli agenti della Polizia di Stato, l’ex compagno – un uomo egiziano di circa 45 anni – l’avrebbe pedinata con l’auto prima di raggiungerla e speronarla.
A causa dell’impatto, la macchina con a bordo le due donne è finita fuori strada, coinvolgendo anche un terzo veicolo. Entrambe sono rimaste ferite e sono state soccorse dal personale del 118.
Il tentativo dell’uomo di aprire l’auto mentre le due donne si barricavano all’interno
Dopo lo schianto, l’uomo avrebbe cercato di aprire le portiere dell’auto in cui si trovavano la vittima e l’amica, che si sarebbero barricate nell’abitacolo terrorizzate.
Sul posto sono intervenute le volanti della Polizia di Stato, che hanno accompagnato le persone coinvolte al pronto soccorso per accertamenti e cure.
Al termine delle verifiche il 45enne è stato denunciato per lesioni.
Una lunga storia di violenze e maltrattamenti già finita davanti al tribunale
Secondo quanto emerso, l’episodio sarebbe l’ultimo di una lunga serie di comportamenti persecutori. La relazione tra i due era durata circa 14 anni ed era terminata con una denuncia per maltrattamenti da parte della donna.
La vittima ha raccontato di essere stata più volte picchiata, anche davanti ai tre figli della coppia. Per questi fatti è già in corso un processo penale per maltrattamenti, mentre davanti al tribunale civile è aperta la causa per l’affidamento esclusivo dei figli alla madre.
Il racconto choc della vittima e la richiesta di misure restrittive
La donna ha raccontato agli investigatori di aver temuto per la propria vita, convinta che l’ex compagno potesse ucciderla.
L’avvocata, che assiste la vittima, ha parlato di un episodio gravissimo: “La mia cliente ha rischiato di perdere la vita in quello che è stato un vero e proprio agguato”.
Secondo quanto riferito dalla legale, quando l’uomo si è avvicinato all’auto avrebbe avuto in mano anche un paio di forbici, poi ritrovate nella sua vettura.
Alla luce dei fatti, la difesa della donna ha annunciato che chiederà una misura restrittiva nei confronti dell’uomo.




