Il Monte Mayon, uno dei vulcani più attivi delle Filippine, è tornato a eruttare ricoprendo vaste aree circostanti con una densa nube di cenere. Secondo le autorità locali, almeno 52 villaggi sono stati interessati dal fenomeno a partire da sabato.
L’attività vulcanica ha provocato forti disagi alla popolazione locale, mentre le autorità monitorano costantemente l’evoluzione della situazione nelle aree più esposte.
Vigili del fuoco e soccorsi mobilitati nella regione
Le autorità filippine hanno inviato vigili del fuoco, squadre di emergenza e operatori della protezione civile nelle comunità colpite dalla caduta di cenere vulcanica.
“Le nostre squadre sono già sul posto per fornire supporto alle comunità colpite e coordinare gli interventi con le agenzie governative competenti e le organizzazioni locali di protezione civile”, ha dichiarato il portavoce dei vigili del fuoco.
L’obiettivo principale resta quello di assistere la popolazione e limitare i rischi sanitari e logistici legati all’intensa attività del vulcano.
Dove si trova il Monte Mayon
Il Monte Mayon si trova nella regione di Bicol, nella parte sud-orientale dell’isola di Luzon, la principale delle Filippine, a circa 330 chilometri da Manila. Alto 2.462 metri, è noto in tutto il mondo per la sua forma quasi perfettamente conica ma anche per la sua intensa attività eruttiva.
Il vulcano è considerato tra i più pericolosi del Paese proprio a causa delle frequenti eruzioni e della forte densità abitativa nelle aree circostanti.
Cresce l’attività vulcanica nelle Filippine
Secondo gli esperti, il Monte Mayon aveva già mostrato segnali di crescente attività dall’inizio del 2026. Le autorità continuano a monitorare emissioni di cenere, flussi di lava e possibili nuove esplosioni, mentre resta alta l’allerta nelle province vicine.
L’episodio riaccende l’attenzione sul rischio vulcanico nelle Filippine, uno dei Paesi più esposti al mondo a terremoti ed eruzioni a causa della posizione lungo la cosiddetta Cintura di Fuoco del Pacifico.




