Jannik Sinner continua a riscrivere i confini del tennis mondiale. Dopo il trionfo a Madrid, l’azzurro conferma un’egemonia sempre più netta: cinque Masters 1000 consecutivi, 22 vittorie di fila e una superiorità che oggi sembra arginabile solo da Carlos Alcaraz.
Una superiorità senza precedenti
“È di gran lunga il migliore del mondo al momento”. Le parole di Alexander Zverev, sconfitto in finale a Madrid con un netto 6-1, 6-2, fotografano meglio di qualsiasi analisi il momento di Sinner.
Il tedesco è entrato in campo con la sensazione di affrontare un avversario quasi impossibile da battere. Una percezione condivisa anche da Arthur Fils dopo la semifinale. Oggi, escluso Alcaraz, il numero 1 al mondo appare ingiocabile.
I record di Madrid
Con il successo alla Caja Magica, Sinner è diventato il primo giocatore a vincere consecutivamente Parigi indoor, Indian Wells, Miami, Montecarlo e Madrid. Inoltre, ha conquistato i primi quattro Masters 1000 della stagione.
Numeri enormi, ma quasi secondari rispetto alla dimensione del dominio mostrato in campo. Sinner salirà a 14.350 punti nel ranking Atp, consolidando ulteriormente il suo primato mondiale.
Una stagione da cannibale
Dopo le sconfitte agli Australian Open e a Doha, Sinner ha infilato 22 vittorie consecutive in 55 giorni, perdendo appena due set. Una continuità impressionante, paragonabile per autorità a quella dei grandi dominatori dello sport contemporaneo.
Nell’ultimo anno ha perso solo sette partite: alcune contro Alcaraz, altre condizionate da ritiri o da incontri decisi sul filo. In sostanza, Sinner ha sbagliato pochissimo. Anche quando non ha vinto, è rimasto vicinissimo al successo.
Il tennis totale di Sinner
A 24 anni, Sinner sta mostrando la sua versione più completa. Il servizio e la risposta sono ormai tra i migliori del circuito, la velocità da fondo campo resta devastante e il repertorio si è arricchito con palle corte, variazioni e discese a rete.
La differenza più evidente, però, è nella gestione del match. Sinner sceglie quasi sempre la soluzione giusta, mantiene lucidità nei momenti chiave e impone un ritmo che pochi riescono a sostenere.
Roma e Parigi nel mirino
Il titolo di Madrid è il 28esimo trofeo Atp della carriera. Nella collezione di Sinner manca ormai un solo Masters 1000: gli Internazionali d’Italia. Subito dopo arriverà il Roland Garros, altro grande obiettivo ancora da conquistare.
La sfida più insidiosa, a questo punto, sembra essere la stanchezza. Ma se Sinner riuscisse a vincere anche Roma e Parigi, completerebbe la sua bacheca prima dei 25 anni, conquistando tutto ciò che conta davvero nel tennis. Un’impresa che avrebbe già il sapore della leggenda.




