Una forte scossa di terremoto di magnitudo 4.9 ha svegliato numerosi residenti nelle prime ore di lunedì 24 agosto 2026. Il sisma è stato registrato alle 01:37 ora locale, corrispondenti alle 07:37 UTC, e secondo i dati dell’USGS ha avuto una profondità indicata di circa 10 chilometri.
L’epicentro è stato individuato in Costa Rica, circa 20 chilometri a est di San José. Proprio la relativa superficialità dell’evento avrebbe contribuito a rendere lo scuotimento chiaramente percepibile nelle località vicine.
Centinaia di persone hanno segnalato la scossa
Il terremoto è stato ampiamente avvertito dalla popolazione. I dati raccolti riportano 319 segnalazioni complessive, con 304 persone che hanno dichiarato di aver sentito il sisma.
La maggior parte delle testimonianze è arrivata dall’area di San José, dove sono stati raccolti 71 rapporti. Numerose segnalazioni sono giunte anche da San Rafael, Alajuela, Curridabat, Cartago, Escazú e altre località.
Alcuni residenti hanno raccontato di essere stati svegliati dal movimento degli edifici e dei letti, mentre altri hanno riferito vibrazioni, oscillazioni orizzontali e rumori provocati dallo scuotimento. In alcune testimonianze vengono inoltre descritti oggetti caduti e allarmi delle automobili entrati in funzione.
Scuotimento moderato vicino all’epicentro
L’intensità strumentale indicata vicino all’epicentro ha raggiunto il livello V della scala Mercalli Modificata (MMI), corrispondente a uno scuotimento moderato.
Località come Ipis, Concepcion, Tres Rios, Purral e Cartago si trovano a circa 11-14 chilometri dall’epicentro e potrebbero aver sperimentato un’intensità di livello V.
Nella capitale San José, distante circa 20 chilometri, lo scuotimento stimato è stato invece di livello IV, quindi leggero.
Tra le segnalazioni raccolte direttamente dalla popolazione figurano comunque anche percezioni più intense: 28 rapporti sono stati classificati al livello VI, mentre la maggior parte delle testimonianze rientra tra i livelli IV e V.
Magnitudo diversa secondo le agenzie
Le agenzie sismologiche hanno pubblicato valori leggermente differenti per lo stesso terremoto.
L’USGS ha determinato una magnitudo 4.9 e una profondità di circa 10 chilometri. INETER e OVSICORI hanno indicato invece magnitudo 5.0, mentre la rete sismologica RSN ha fornito una stima più elevata, pari a magnitudo 5.3.
Anche le valutazioni sulla profondità variano: circa 7 chilometri secondo INETER e RSN, 10 chilometri per USGS e 12 chilometri secondo OVSICORI.
Una zona ad altissima attività sismica
L’area interessata dal terremoto presenta un livello molto elevato di attività sismica. Secondo le statistiche riportate, entro un raggio di 100 chilometri dall’epicentro si verificano mediamente circa 1.200 terremoti all’anno, considerando anche gli eventi di magnitudo più bassa.
Per i terremoti di magnitudo 4 o superiore la media è di circa 26,6 eventi ogni anno, mentre quelli di magnitudo 5 o superiore si verificano mediamente 1,49 volte all’anno.
I dati storici indicano inoltre almeno quattro terremoti superiori a magnitudo 7 dal 1900 nella zona presa in esame.
Il terremoto sorprende la popolazione nel sonno
L’orario della scossa ha contribuito a rendere l’evento particolarmente evidente: il terremoto è infatti avvenuto nel cuore della notte, quando gran parte della popolazione stava dormendo.
Diverse testimonianze descrivono persone svegliate improvvisamente dalle oscillazioni, con movimenti percepiti per alcuni secondi all’interno di abitazioni e palazzi. Alcuni utenti hanno riferito di aver avvertito un secondo movimento poco dopo la scossa principale.
I dati disponibili classificano comunque l’evento principale come un terremoto moderato, ma la vicinanza dell’epicentro a numerosi centri abitati e la profondità contenuta hanno fatto sì che venisse percepito chiaramente da centinaia di persone.




