Un forte terremoto di magnitudo 6.1 ha colpito la costa meridionale del Perù, interessando in particolare la regione di Ica e provocando circa 30 feriti e numerosi danni materiali. La scossa ha generato momenti di forte paura tra la popolazione, con evacuazioni di massa e persone costrette a lasciare rapidamente abitazioni, uffici e centri commerciali.
Secondo quanto riferito dall’Istituto Geofisico del Perù, il sisma si è verificato alle 12:57 ora locale, con epicentro a circa 41 chilometri a sud della città di Ica e a una profondità di 81 chilometri.
Infrastrutture danneggiate
Il terremoto ha provocato danni in diverse strutture pubbliche e private. In un vecchio cimitero è crollato un padiglione contenente nicchie funerarie, facendo emergere alcuni resti. Anche parte del tetto di un’università ha ceduto a causa della violenza della scossa.
Le autorità hanno inoltre segnalato frane e caduta di massi che hanno interrotto la viabilità in varie zone della regione di Ica, complicando le operazioni di soccorso e controllo del territorio.
Perché il Perù è tra i Paesi più sismici del mondo
Il Perù è considerato uno dei Paesi con la più alta attività sismica al mondo perché si trova lungo la cosiddetta Cintura di fuoco del Pacifico, una vasta area caratterizzata da intensa attività tettonica e vulcanica.
La regione è interessata dal fenomeno della subduzione, in cui la placca di Nazca scivola sotto la placca sudamericana. Questo movimento genera un continuo accumulo di energia che viene poi rilasciata improvvisamente sotto forma di terremoti, anche di forte intensità.
La zona di Ica è particolarmente vulnerabile perché si trova in uno dei punti più attivi lungo la costa peruviana, dove la compressione tra le placche avviene in modo diretto e costante.



