Un gesto di estrema pericolosità che avrebbe potuto provocare una strage: due minorenni sono stati identificati e denunciati per aver piazzato blocchi di cemento sui binari lungo la linea ferroviaria tra Agrigento e Caltanissetta. Solo una coincidenza, legata alla velocità ridotta del convoglio, ha evitato conseguenze ben più gravi.
Dinamica dell’episodio
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i due ragazzi avrebbero organizzato un vero e proprio percorso a ostacoli lungo circa 300 metri. Sui binari sono stati collocati manufatti in cemento, coperchi di posacavi e materiali della linea elettrica e telefonica, oltre a parti di un cavo dell’impianto di sicurezza.
L’impatto con il treno è stato violento: i detriti sono stati sparsi lungo tutta la massicciata ferroviaria. Il convoglio ha riportato danni significativi, ma è riuscito a evitare il deragliamento e a proseguire la marcia fino alla stazione più vicina.
Il ruolo delle telecamere
Determinanti per le indagini sono state le immagini dei sistemi di videosorveglianza, che hanno ripreso i due minori mentre si dirigevano verso la linea ferroviaria poche ore prima dell’accaduto. I filmati hanno permesso agli agenti di trasformare i sospetti in prove concrete, portando rapidamente all’identificazione dei responsabili.
Le accuse e le indagini
Per i due giovani le accuse sono pesanti: attentato alla sicurezza dei trasporti, danneggiamento e interruzione di pubblico servizio. Si tratta di reati gravi che evidenziano come il gesto non possa essere considerato una semplice bravata.
Le indagini, coordinate dalla Procura presso il Tribunale per i minorenni, sono ancora in corso per chiarire ogni dettaglio e verificare eventuali responsabilità aggiuntive.
Una tragedia evitata per caso
L’episodio rappresenta un chiaro esempio dei rischi legati a comportamenti irresponsabili lungo le infrastrutture ferroviarie. Solo per una fortunata coincidenza il tratto tra Agrigento e Caltanissetta non si è trasformato nel teatro di una tragedia con conseguenze ben più gravi.




