Nuovi sviluppi emergono sull’incidente mortale avvenuto sulla via Collatina a Roma, in cui hanno perso la vita Patrizia C., il marito Giovanni B. A. e il figlio Alessio. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i tre uomini coinvolti nella fuga viaggiavano senza patente italiana e a bordo di un’auto a noleggio.
I tre sospettati, tutti di origine sudamericana, sono stati arrestati con l’accusa di omicidio con dolo eventuale dopo lo schianto che ha provocato la morte dell’intera famiglia.
Chi era alla guida dell’auto
Alla guida della Toyota Yaris coinvolta nello scontro sulla via Collatina ci sarebbe stato Julian R. R., 24 anni, cittadino argentino con precedenti per furto in appartamento e maltrattamenti in famiglia.
Con lui viaggiavano altri due uomini:
- Alver S., 19 anni, cubano
- Ignacio. A. V., 27 anni, cileno
Entrambi risultavano incensurati prima della tragedia.
Gli investigatori hanno inoltre accertato che Julian si trovava irregolarmente sul territorio italiano, situazione condivisa anche dagli altri due passeggeri presenti nell’auto al momento dei fatti.
L’inseguimento della polizia prima dello schianto
Secondo quanto emerso dalle indagini, una pattuglia della polizia stava già seguendo l’auto sospetta prima dell’incidente. Una telecamera installata su un veicolo delle forze dell’ordine avrebbe ripreso i tre mentre venivano tallonati a partire da viale Palmiro Togliatti.
Durante il tentativo di fuga, la Toyota Yaris si sarebbe schiantata contro l’auto della famiglia Ardovini sulla via Collatina, provocando l’impatto fatale.
Mistero sul noleggio della Toyota Yaris
Le indagini della Procura di Roma si stanno concentrando anche sulla provenienza del veicolo. L’auto risulta infatti noleggiata tramite una società con sede alla Magliana, ma gli investigatori hanno scoperto che il mezzo sarebbe stato ceduto successivamente a una società di noleggio più piccola.
Si tratterebbe quindi di un possibile subnoleggio, un passaggio su cui la procura vuole fare piena luce.
Gli inquirenti stanno cercando di capire chi abbia effettivamente firmato il contratto di noleggio, soprattutto alla luce del fatto che nessuno dei tre uomini aveva una patente di guida italiana.




