Sfuma sul più bello il titolo di Flavio Cobolli al BMW Open di Monaco di Baviera. Il tennista azzurro è stato sconfitto in finale da Ben Shelton in due set, con il punteggio di 6-2 7-5, al termine di una partita in cui l’americano ha saputo gestire meglio i momenti decisivi.
Nel primo set Cobolli è apparso poco reattivo e meno brillante rispetto alla semifinale, mentre Shelton ha imposto subito il proprio ritmo, approfittando delle difficoltà iniziali dell’azzurro. Nel secondo parziale, invece, il romano ha provato a cambiare marcia e a riaprire il match, ma la reazione è arrivata troppo tardi.
Una settimana positiva per l’azzurro
Nonostante la sconfitta nell’ultimo atto, il torneo disputato da Cobolli resta di alto livello. Il 23enne romano, numero 16 del mondo e quarta testa di serie del tabellone, ha confermato la sua crescita su terra rossa, centrando una finale importante in un torneo di categoria ATP 500 dal montepremi complessivo di 2.561.110 euro.
Per il tennista italiano, il cammino a Monaco si interrompe contro uno Shelton in grande forma, capace di conquistare la sua prima vittoria sulla terra rossa nel circuito maggiore. Per lo statunitense si tratta anche del secondo titolo stagionale e del quinto della carriera.
La semifinale perfetta contro Zverev
A rendere ancora più significativa la settimana di Cobolli è stata soprattutto la straordinaria semifinale contro Alexander Zverev. L’azzurro ha battuto il campione uscente con un netto 6-3 6-3 in appena un’ora e 9 minuti, sfoderando una delle migliori prestazioni della sua stagione.
Il successo contro il tedesco ha permesso a Cobolli di conquistare la quinta finale in carriera nel circuito maggiore, confermando il suo ottimo momento. Una vittoria di grande peso, anche perché arrivata dopo i due precedenti persi contro Zverev nel 2025 tra Roland Garros e Halle.
Ora l’obiettivo è Roma e Parigi
La sconfitta contro Shelton non cancella quanto di buono mostrato da Cobolli in Baviera. Il torneo di Monaco lascia segnali incoraggianti in vista dei prossimi appuntamenti sulla terra, a cominciare dagli Internazionali d’Italia di Roma e poi dal Roland Garros.
L’azzurro esce dal BMW Open senza il trofeo, ma con la consapevolezza di poter competere ad alti livelli anche contro i migliori del circuito. E, dopo la prova di forza contro Zverev, il percorso verso la parte più importante della stagione europea resta più aperto che mai.




