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Cadavere in stazione a Milano: un’altra vittima del boschetto della droga di Rogoredo?

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Tragedia in stazione a San Donato nel tardo pomeriggio di lunedì 9 febbraio: un uomo di circa 40 anni è stato trovato senza vita lungo la massicciata ferroviaria, nei pressi dello scalo. Secondo una prima ricostruzione, la causa del decesso sarebbe un’overdose, e la vittima sarebbe collegata al noto boschetto della droga di Rogoredo, punto critico del traffico e consumo di sostanze stupefacenti nell’hinterland milanese.

Soccorsi tempestivi ma inutili

L’allarme è scattato alle 17:50, in pieno orario di punta. Immediato l’intervento dell’Agenzia regionale emergenza urgenza, che ha inviato sul posto un’ambulanza e un’auto medica in codice rosso. I soccorritori hanno trovato l’uomo privo di sensi lungo la linea ferroviaria. Nonostante i tentativi di rianimazione, per lui non c’era ormai più nulla da fare.

L’identità della vittima non è ancora stata accertata, ma si tratterebbe di un uomo attorno ai 40 anni, probabilmente un consumatore abituale. A confermare l’ipotesi della morte per overdose anche la Polfer, intervenuta sul posto per gli accertamenti del caso.

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Una zona segnata dal degrado

Il dramma si inserisce in un contesto già segnato da gravi episodi di violenza e insicurezza. Appena pochi giorni fa, due eventi avevano riportato alla ribalta la pericolosità dell’area attorno a Rogoredo. Il 26 gennaio un pusher era stato ferito da un agente, dopo aver puntato contro la polizia un’arma rivelatasi poi a salve. Il 1° febbraio, un altro uomo aveva sottratto l’arma a una guardia giurata, esplodendo alcuni colpi contro gli agenti prima di essere colpito a sua volta.

Il boschetto della droga resta un’emergenza

Il boschetto della droga di Rogoredo, da anni epicentro dello spaccio nel sud-est milanese, continua a mietere vittime e a generare allarme tra i residenti. Nonostante gli sforzi delle forze dell’ordine, l’area resta una zona di degrado urbano e disagio sociale, teatro di episodi che intrecciano criminalità, dipendenza e abbandono.

La morte dell’uomo ritrovato a San Donato riaccende i riflettori su una crisi mai davvero risolta, e sulla necessità di interventi strutturali per restituire sicurezza e dignità a un intero quartiere.

Tags: cadavere in stazionedrogamilanotragedia instazione
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