Un treno merci carico di mezzi militari è rimasto bloccato nel tardo pomeriggio del 12 marzo alla stazione centrale di Pisa a causa di una protesta improvvisa che ha portato all’occupazione dei binari da parte di un gruppo di manifestanti appartenenti alla sinistra radicale.
Secondo quanto ricostruito, circa trenta persone sono scese sui binari impedendo fisicamente il passaggio del convoglio, costringendolo a fermarsi prima di poter riprendere la marcia. Il treno proveniva da Piombino, in provincia di Livorno, e trasportava mezzi militari diretti verso una destinazione non resa nota.
Binari 3 e 4 occupati, cresce il numero dei manifestanti
La manifestazione ha interessato in particolare i binari 3 e 4 della stazione, rimasti completamente bloccati per tutta la durata della protesta. Con il passare delle ore, il numero dei partecipanti è aumentato fino a raggiungere circa 200 persone in serata, rendendo impossibile qualsiasi movimento del convoglio militare fermo nello scalo ferroviario pisano.
Ritardi e riprogrammazioni dei treni, traffico paralizzato per ore
Il blocco dei binari ha avuto inevitabili ripercussioni sulla circolazione ferroviaria, con ritardi, cancellazioni e riprogrammazioni dei treni in transito. Il traffico ferroviario è rimasto paralizzato per diverse ore, causando disagi ai passeggeri e al servizio regionale e nazionale.
Forze dell’ordine sul posto per garantire la sicurezza
Sul luogo della protesta sono intervenute le forze dell’ordine, impegnate a monitorare la situazione e a garantire la sicurezza nell’area della stazione. Nel frattempo, il personale ferroviario ha lavorato per limitare l’impatto sull’operatività dello scalo e ripristinare gradualmente la normale circolazione dei convogli.




