La sfida tra Israele e Italia, terminata con un rocambolesco 5-4 a favore degli Azzurri, continua a far discutere anche dopo il fischio finale. La gara, disputata l’8 settembre 2025 a Debrecen, valevole per il Girone I delle qualificazioni ai Mondiali 2026, si è conclusa con il gol decisivo di Sandro Tonali al 91’, ma ha lasciato dietro di sé strascichi polemici.
Accuse israeliane: “Insultati e provocati per tutta la partita”
Secondo quanto riportato dai media di Tel Aviv, diversi giocatori israeliani avrebbero denunciato comportamenti antisportivi da parte degli italiani durante e dopo la gara. L’emittente Channel 12 ha raccolto le parole del difensore Eli Dasa, che ha dichiarato:
“È nata una discussione. Loro erano molto, molto emotivi. Sentivano di non essere in partita mentre noi meritavamo la vittoria. Hanno provato a provocarci, fa parte del calcio e siamo andati avanti.”
Altri giocatori, secondo la stessa fonte, avrebbero aggiunto:
“Ci hanno insultati per tutta la partita.”
Nel mirino anche il portiere azzurro Gianluigi Donnarumma, accusato di aver stuzzicato in particolare Tai Baribo e Sagiv Yehezkel. La stampa israeliana riporta inoltre che alcuni membri della delegazione italiana si sarebbero scusati privatamente con lo staff avversario per il comportamento di alcuni giocatori.
La replica della FIGC: “Nessuna scusa necessaria”
La Federcalcio italiana ha smentito che siano state necessarie scuse formali nello spogliatoio. Al termine della partita, il CT Gennaro Gattuso, che nel post-gara si era lasciato andare a un’esclamazione colorita (“chiudi quella c… di bocca”) verso un giocatore israeliano, ha comunque salutato e fatto i complimenti al CT avversario Ran Ben Shimon, come gesto di distensione.
Clima teso prima e durante la partita
Il match era già carico di tensione sin dai giorni precedenti, anche a causa delle tensioni internazionali legate alla crisi in Medio Oriente. In particolare:
- Israele ha portato a Debrecen una delegazione di 30 ragazzi sopravvissuti alla strage del Golan.
- I tifosi israeliani hanno esposto una maxi-foto collage degli ostaggi della strage di Hamas.
- La risposta degli ultrà italiani non si è fatta attendere: hanno voltato le spalle durante l’inno nazionale israeliano, come accaduto già a Udine nel 2024, e hanno esposto striscioni con la scritta “Stop”, priva di riferimenti politici diretti per evitare sanzioni UEFA.
In tribuna, le due delegazioni sono rimaste fisicamente e simbolicamente distanti. Il clima politico e sportivo ha inevitabilmente caricato di tensione l’intero incontro, e il finale acceso ha fatto il resto.
Gattuso chiarisce: “Le mie parole sono state fraintese”
In un video pubblicato a margine dell’evento, Gennaro Gattuso ha cercato di chiarire alcune sue affermazioni rilasciate in precedenza, in particolare una frase pronunciata dopo la sfida contro l’Estonia in cui aveva definito “sfortunato” il sorteggio con Israele. “Avete frainteso le mie parole”, ha detto il CT, respingendo qualsiasi accusa di mancanza di rispetto.




