Un’importante operazione antidroga è stata portata a termine all’aeroporto di Elmas, dove un uomo, cittadino nigeriano residente nel Lazio, è stato arrestato subito dopo lo sbarco da un volo proveniente dal Belgio.
L’intervento è stato condotto dalla Guardia di Finanza e dall’Agenzia delle Dogane, impegnate nei controlli sui flussi di passeggeri considerati a rischio. Il comportamento sospetto del viaggiatore ha attirato l’attenzione degli agenti, che hanno deciso di approfondire gli accertamenti.
Il ruolo dei cani antidroga
Determinante si è rivelato il contributo delle unità cinofile antidroga, che hanno segnalato con decisione il passeggero. L’uomo appariva nervoso e non è riuscito a fornire spiegazioni convincenti sul motivo del viaggio, rafforzando i sospetti degli investigatori.
La scoperta in ospedale
Dopo l’autorizzazione della Procura, il sospettato è stato accompagnato all’ospedale Brotzu di Cagliari per accertamenti clinici. Gli esami radiografici hanno evidenziato la presenza di numerosi corpi estranei nell’intestino.
Sotto controllo medico sono stati espulsi 116 ovuli contenenti complessivamente 1,320 kg di eroina, una quantità significativa destinata con ogni probabilità al mercato dello spaccio locale.
Sequestro e indagini
Oltre alla droga, le forze dell’ordine hanno sequestrato il telefono cellulare e la scheda SIM dell’uomo, elementi utili per ricostruire la rete di contatti e individuare eventuali complici.
Al termine delle operazioni, il soggetto è stato trasferito nel carcere di Uta con l’accusa di traffico internazionale di stupefacenti.
Presidio e sicurezza
L’operazione conferma l’efficacia dei controlli negli scali aeroportuali e la collaborazione tra le autorità impegnate nel contrasto al traffico di droga. Il presidio costante consente di intercettare carichi illegali e limitare la diffusione di sostanze pericolose sul territorio.




