La situazione dei vulcani oggi, 20 settembre 2026, mostra diversi episodi di attività esplosiva ed emissioni di cenere. I Volcanic Ash Advisory Center (VAAC) hanno diffuso numerosi bollettini relativi a vulcani situati tra Asia, America Centrale, Sud America e Pacifico.
Tra gli eventi più significativi figura il Popocatépetl, dove la nube di cenere ha raggiunto circa 6.700 metri di quota, mentre al Nevados de Chillán è stata segnalata una nuova eruzione.
Popocatépetl, cenere fino a 6.700 metri
Prosegue l’attività esplosiva del Popocatépetl, in Messico. Il VAAC di Washington ha segnalato una nube di cenere vulcanica salita fino a circa 22.000 piedi, pari a 6.700 metri, raggiungendo il livello di volo 220.
Il bollettino è riferito alle 00:01 UTC del 20 settembre.
Fuego, continua l’attività esplosiva
Attività esplosiva anche al Fuego, in Guatemala. Secondo il VAAC di Washington, una nube di cenere ha raggiunto circa 14.000 piedi, equivalenti a 4.300 metri di quota.
Il dato è riferito alle 22:50 UTC del 19 settembre.
Sempre in Guatemala, per il Santiaguito sono state segnalate probabili emissioni di cenere. Non è stata determinata l’altezza del pennacchio, mentre le previsioni indicano un possibile spostamento della cenere prima verso nord-est e successivamente verso sud-est.
Semeru, Ibu e Sakurajima sotto osservazione
In Asia restano sotto osservazione diversi vulcani. Per il Semeru, nell’isola indonesiana di Giava, il VAAC di Darwin ha emesso un nuovo bollettino relativo alla presenza di cenere vulcanica.
Un avviso è stato diffuso anche per il vulcano Ibu, ad Halmahera, sempre dal VAAC di Darwin.
In Giappone, il VAAC di Tokyo ha invece pubblicato un bollettino riguardante il Sakurajima, uno dei vulcani più attivi del Paese.
Nel testo disponibile non vengono indicate, per questi tre bollettini, ulteriori informazioni sull’altezza raggiunta dalle eventuali nubi di cenere.
Lewotolo, nube di cenere a 2.100 metri
Prosegue l’attività esplosiva del Lewotolo, nelle Piccole Isole della Sonda.
Il VAAC di Darwin ha rilevato una nube di cenere salita fino a circa 7.000 piedi, pari a 2.100 metri, in movimento verso nord-ovest a circa 5 nodi.
L’osservazione è riferita alle 04:40 UTC del 20 settembre.
Reventador e Sangay, nuove emissioni in Ecuador
Attività vulcanica significativa anche in Ecuador. Al Reventador continua la fase esplosiva, con una nube di cenere segnalata dal VAAC di Washington fino a circa 4.300 metri di quota.
Al Sangay è stata invece osservata una nuova emissione di cenere attraverso dati satellitari, VONA e webcam. Il relativo avviso del VAAC di Washington è stato emesso alle 05:29 UTC del 20 settembre.
Nuova eruzione al Nevados de Chillán
Tra gli aggiornamenti più rilevanti figura il Nevados de Chillán, in Cile, dove è iniziata una nuova eruzione.
A partire dalle 14:10 ora locale del 18 settembre, sono state osservate intense emissioni di cenere, con colorazioni dal grigio al nero, provenienti dal cratere sommitale.
Il pennacchio si è disperso verso sud e ha raggiunto un’altezza di circa 380 metri sopra la bocca eruttiva. Il livello di allerta rimane Giallo.
Puracé, osservate leggere emissioni di cenere
In Colombia sono state segnalate leggere emissioni di cenere dal Puracé durante il 19 settembre.
La nube è stata osservata attraverso le webcam, ma nelle informazioni disponibili non viene indicata un’altezza precisa del pennacchio.
Ambrym e Masaya, nessuna cenere rilevata
Situazione differente per Ambrym, a Vanuatu. Secondo l’ultimo bollettino del VAAC di Wellington, alle 22:41 UTC del 19 settembre non risultava cenere vulcanica rilevabile e non erano previsti ulteriori avvisi.
Anche al Masaya, in Nicaragua, non è stata osservata cenere alle 02:40 UTC del 20 settembre. I dati satellitari e le webcam non hanno rilevato nubi di cenere e non risultavano rapporti in merito.
Vulcani oggi, la situazione del 20 settembre
Il quadro del 20 settembre 2026 evidenzia dunque attività su numerosi vulcani. Le quote maggiori riportate nei bollettini forniti riguardano il Popocatépetl, con cenere fino a circa 6.700 metri, seguito dal Fuego e dal Reventador, entrambi con nubi segnalate fino a circa 4.300 metri.
Proseguono inoltre le segnalazioni relative a Santiaguito, Semeru, Ibu, Sakurajima, Lewotolo, Sangay e Puracé, mentre per Ambrym e Masaya non è stata rilevata cenere negli ultimi aggiornamenti disponibili.
Particolare attenzione è rivolta infine al Nevados de Chillán, dove è stata segnalata una nuova eruzione, con il livello di allerta che resta Giallo.




