Prosegue l’attività esplosiva dell’Etna in Sicilia. Il Volcanic Ash Advisory Center (VAAC) di Tolosa ha segnalato una colonna di cenere vulcanica fino a circa 4.000 metri, equivalenti a 13.000 piedi e al livello di volo FL130.
Secondo il bollettino delle 04:05 UTC del 14 settembre 2026, il pennacchio si stava spostando verso sud-est a una velocità di circa 10 nodi.
Fuego, colonna di cenere fino a 4.900 metri
In Guatemala continua l’attività esplosiva del Fuego. Il VAAC di Washington ha indicato una colonna di cenere capace di raggiungere circa 4.900 metri di quota, pari a 16.000 piedi e al livello di volo FL160.
Il dato è contenuto nel bollettino delle 00:00 UTC del 14 settembre.
Sempre in Guatemala rimane attivo anche il Santiaguito, dove la colonna di cenere è stata stimata fino a 4.300 metri, corrispondenti a 14.000 piedi.
Semeru, cenere fino a 4.600 metri
Attività esplosiva anche al Semeru, nell’isola indonesiana di Giava. Il VAAC di Darwin ha segnalato una colonna di cenere fino a circa 4.600 metri, pari a 15.000 piedi e al livello di volo FL150.
L’avviso è stato diffuso alle 00:50 UTC del 14 settembre.
In Indonesia resta sotto osservazione anche l’Ibu, sull’isola di Halmahera. L’attività esplosiva ha prodotto un pennacchio di cenere fino a circa 2.400 metri, corrispondenti a 8.000 piedi.
Dukono ancora in attività
Sempre nell’area di Halmahera prosegue l’attività esplosiva del Dukono. Una colonna di cenere vulcanica è stata segnalata fino a circa 2.100 metri di quota, pari a 7.000 piedi e al livello di volo FL070.
Il relativo bollettino risale alle 22:10 UTC del 13 settembre.
Ulawun, pennacchio verso nord-ovest
In Papua Nuova Guinea continua invece l’attività esplosiva dell’Ulawun. Il VAAC di Darwin ha segnalato una colonna di cenere fino a circa 2.700 metri, equivalente a 9.000 piedi.
Il pennacchio risultava in movimento verso nord-ovest a circa 20 nodi.
Mayon e Sakurajima, le segnalazioni
Nelle Filippine, il VAAC di Tokyo ha diffuso un bollettino relativo al Mayon, indicando un’eruzione alle 04:08 UTC del 14 settembre. Nel bollettino fornito, le caratteristiche della nube di cenere risultano sconosciute.
Un’eruzione è stata segnalata anche al Sakurajima, in Giappone, alle 01:21 UTC. Nei dati satellitari delle 01:10 UTC, tuttavia, non era stata identificata una nube di cenere vulcanica.
Reventador e Puracé sotto osservazione
In Ecuador, al Reventador, è stata rilevata un’emissione di cenere. La copertura nuvolosa ha impedito di determinare l’altezza del pennacchio, mentre era previsto uno spostamento della cenere verso ovest nelle successive 18 ore.
Situazione da monitorare anche per il Puracé, in Colombia, dove è stata segnalata una possibile debole emissione di cenere. Anche in questo caso le nubi hanno impedito l’osservazione diretta del pennacchio.
Le previsioni riportate nel bollettino indicavano un possibile movimento della cenere verso nord-ovest, potenzialmente fino al livello di volo FL190 nelle successive 12 ore.
Vulcani attivi il 14 settembre
Il quadro del 14 settembre 2026 mostra dunque attività o segnalazioni riguardanti numerosi vulcani in diverse aree del pianeta. Tra le colonne di cenere indicate nei bollettini forniti, quella del Fuego raggiunge la quota maggiore, circa 4.900 metri, seguita dal Semeru con 4.600 metri, dal Santiaguito con 4.300 metri e dall’Etna con 4.000 metri.
Restano inoltre segnalate attività o emissioni per Ibu, Dukono, Ulawun, Mayon, Sakurajima, Reventador e Puracé.




