Un terremoto di magnitudo 3.7 ha interessato il nord-ovest della Grecia nelle prime ore di giovedì 6 agosto 2026. La scossa è stata registrata alle 01:04 ora locale (22:04 UTC del 5 agosto) con epicentro a circa 28 chilometri a nord di Preveza, nella regione dell’Epiro.
Secondo i dati riportati dal Centro Sismologico Euro-Mediterraneo (EMSC), il sisma si è verificato a una profondità di 5,4 chilometri, un valore particolarmente ridotto che ha contribuito a rendere il terremoto chiaramente percepibile nelle aree più vicine all’epicentro.
Epicentro e caratteristiche del terremoto
L’epicentro è stato localizzato nel territorio del comune di Dimos Parga, alle coordinate 39.1896° N e 20.6337° E. La rilevazione è stata successivamente revisionata dagli esperti, che hanno aggiornato la magnitudo inizialmente stimata in 3.6 portandola a 3.7, confermando inoltre una profondità di 5,4 chilometri.
La bassa profondità del fenomeno ha favorito una maggiore percezione dello scuotimento nelle località situate entro poche decine di chilometri dall’epicentro.
Scossa avvertita in numerosi centri dell’Epiro
Il terremoto è stato avvertito da numerosi residenti nelle aree circostanti. Le località più vicine, come Loutsa, Kanalaki, Parga, Louros, Filippiada e Preveza, hanno registrato un’intensità dello scuotimento compresa tra debole e leggerasecondo la scala Mercalli modificata.
Lievi vibrazioni sono state segnalate anche in città più distanti, tra cui Arta, Igoumenitsa e Ioannina, dove il movimento del terreno è stato percepito in maniera molto più attenuata.
Nessun danno significativo segnalato
In base ai dati preliminari disponibili, il terremoto non avrebbe provocato danni rilevanti a persone o strutture. Eventuali effetti sono stati limitati a piccoli spostamenti di oggetti o leggere vibrazioni all’interno degli edifici, fenomeni comuni per eventi sismici di questa intensità.
Le informazioni potranno essere ulteriormente aggiornate qualora le autorità competenti o gli istituti sismologici rendessero disponibili nuove valutazioni.
Conferme da diverse reti sismiche
L’evento è stato rilevato da numerose reti di monitoraggio internazionali. Oltre all’EMSC, il terremoto è stato registrato anche dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), dall’Osservatorio Nazionale di Atene (NOA), dal Laboratorio Sismologico dell’Università di Atene (UOA), dal Laboratorio Geofisico dell’Università Aristotele di Salonicco (AUTH) e dalla rete RaspberryShake.
Le diverse agenzie hanno fornito stime molto simili della magnitudo, comprese tra 3.5 e 3.8, confermando la sostanziale coerenza delle rilevazioni.
Area ad elevata attività sismica
La regione dell’Epiro rientra tra le aree con la più intensa attività sismica della Grecia. Le statistiche riportate nel documento indicano che entro un raggio di 100 chilometri si verificano mediamente circa 77 terremoti di magnitudo pari o superiore a 3 ogni anno, mentre eventi di magnitudo superiore a 6 risultano molto più rari, con una frequenza media di circa uno ogni 8-9 anni.
Per questo motivo, episodi come quello registrato il 6 agosto 2026 rientrano nell’ordinaria attività sismica della regione, pur continuando a essere attentamente monitorati dagli istituti specializzati.




