Un terremoto di magnitudo 3.9 ha interessato il Messico centrale nella serata di mercoledì 22 luglio 2026, con epicentro nello stato di Tlaxcala, a circa 27 chilometri da Puebla. La scossa, registrata alle 21:08 ora locale, è stata avvertita da numerosi residenti delle aree circostanti grazie alla sua profondità superficiale di 12,7 chilometri.
Secondo i dati diffusi dagli enti di monitoraggio sismico, il movimento tellurico non avrebbe provocato danni significativi a persone o strutture, anche se è stato chiaramente percepito nelle località più vicine all’epicentro.
Dove si è verificato il terremoto
L’epicentro è stato localizzato nei pressi di Nativitas, nello stato di Tlaxcala, una delle aree del Messico caratterizzate da una frequente attività sismica. Il sisma è stato confermato dal Centro Sismologico Euro-Mediterraneo (EMSC) e dal Servizio Sismologico Nazionale del Messico (SSN), che hanno entrambi attribuito all’evento una magnitudo di 3.9.
La limitata profondità dell’ipocentro ha favorito una maggiore percezione della scossa nelle aree vicine, pur trattandosi di un evento classificato come leggero.
Le città in cui il sisma è stato avvertito
Le testimonianze raccolte indicano che il terremoto è stato percepito soprattutto nelle località più prossime all’epicentro, tra cui Huejotzingo, San Martín Texmelucan, Tlaxcala, Cholula e Puebla.
Segnalazioni di lieve scuotimento sono arrivate anche dalla Città del Messico, situata a circa 85 chilometri dall’epicentro, dove alcuni residenti hanno riferito di aver percepito una debole vibrazione.
Complessivamente sono stati raccolti 16 rapporti di percezione, con intensità comprese tra il II e il IV grado della scala Mercalli Modificata, corrispondenti a uno scuotimento da molto debole a leggero.
Nessun danno rilevante segnalato
In base ai dati preliminari disponibili, il terremoto di magnitudo 3.9 non avrebbe causato danni a edifici né feriti. Eventi di questa intensità, soprattutto quando si verificano a bassa profondità, possono comunque essere chiaramente avvertiti dalla popolazione senza provocare conseguenze rilevanti.
Le autorità e i centri di monitoraggio continuano ad analizzare i dati dell’evento, mentre eventuali aggiornamenti sui parametri del sisma potrebbero essere pubblicati nelle prossime ore.
Un’area ad alta attività sismica
La regione compresa tra Tlaxcala e Puebla rientra in una delle aree del Messico più esposte al rischio sismico. Le statistiche storiche mostrano che entro un raggio di 100 chilometri dall’epicentro si registrano mediamente decine di terremoti ogni anno, la maggior parte dei quali di bassa magnitudo.
Gli eventi superiori a magnitudo 6 risultano invece molto più rari, pur rappresentando un rischio che rende fondamentale il costante monitoraggio dell’attività sismica da parte delle autorità competenti.




