Un terremoto di magnitudo 5.2 ha colpito il Mar dei Caraibi nelle prime ore di lunedì 20 luglio 2026. L’epicentro è stato localizzato a circa 20 chilometri a nord-ovest di Tobago, nell’arcipelago di Trinidad e Tobago, mentre la profondità è stata stimata in 84 chilometri secondo i dati successivamente rivisti dall’USGS (United States Geological Survey).
La scossa è stata registrata alle 09:45 UTC, corrispondenti alle 05:45 ora locale (GMT-4), ed è stata percepita in un’ampia area della regione caraibica.
Dove è stato avvertito
Le segnalazioni raccolte indicano che il sisma è stato avvertito soprattutto nelle aree più vicine all’epicentro, tra cui Scarborough, sull’isola di Tobago, dove l’intensità dello scuotimento è stata classificata come leggera sulla scala Mercalli modificata.
Scosse più deboli sono state percepite anche in diverse città di Trinidad, tra cui:
- Port of Spain
- Arima
- Chaguanas
- Tunapuna
- Diego Martin
Segnalazioni sono arrivate inoltre da Grenada, Saint Vincent e Grenadine, Barbados, Martinica e da alcune zone della Venezuela, confermando la vasta area interessata dal fenomeno.
Dati e rilevazioni
Nelle prime fasi successive al terremoto, diverse agenzie sismologiche hanno pubblicato stime leggermente differenti riguardo a magnitudo e profondità. Con il progressivo affinamento delle analisi, il valore di riferimento è stato confermato in magnitudo 5.2, con un ipocentro a 84 chilometri di profondità.
La rete sismica internazionale ha elaborato i dati utilizzando oltre un centinaio di stazioni di rilevamento, migliorando la precisione della localizzazione dell’evento.
Nessuna scossa di assestamento significativa
Al momento dell’ultimo aggiornamento non risultavano scosse di assestamento registrate nell’area. Come avviene abitualmente per eventi di questa intensità, il monitoraggio continua per verificare l’eventuale evoluzione dell’attività sismica nei giorni successivi.
Un’area ad elevata attività sismica
La regione caraibica interessata dal terremoto è caratterizzata da una significativa attività tettonica. Le statistiche sismiche mostrano che nell’area si verificano regolarmente terremoti di moderata intensità, mentre eventi di magnitudo superiore a 6 sono molto più rari, con una frequenza media stimata di circa uno ogni tre decenni.
Il sisma del 20 luglio 2026 rientra quindi nel quadro della normale attività geologica della zona, pur rappresentando un evento avvertito chiaramente dalla popolazione residente nelle aree più vicine all’epicentro.




