Un forte terremoto di magnitudo 5.9 ha colpito la Nuova Zelanda nella serata del 16 luglio 2026, con epicentro localizzato a circa 42 chilometri a nord di Te Anau, nella regione di Southland. Il sisma è stato registrato alle 21:14 ora locale (09:14 UTC) e ha avuto una profondità di 76 chilometri, un fattore che ha contribuito a ridurre l’intensità delle scosse in superficie.
Epicentro vicino a Te Anau
Secondo i dati disponibili, il terremoto è stato localizzato nel Southland District ed è stato confermato dopo la revisione manuale dei rilievi sismici. Le stime preliminari indicano che la scossa è stata percepita in un’ampia porzione dell’Isola del Sud, interessando località come Queenstown, Milford Sound, Wanaka, Invercargill, Dunedin e persino Wellington, seppur con intensità molto più contenuta.
Oltre 190 mila persone hanno avvertito il terremoto
Le elaborazioni dell’USGS stimano che oltre 190.000 persone abbiano percepito il sisma. La maggior parte della popolazione si trovava in aree dove lo scuotimento ha raggiunto un’intensità IV della scala Mercalli modificata, classificata come leggera, mentre solo una piccola parte delle persone ha sperimentato un’intensità V, considerata moderata.
Le segnalazioni raccolte descrivono vibrazioni, oscillazioni degli edifici e rumori provenienti dal terreno, soprattutto nelle zone di Queenstown e Cromwell, senza tuttavia evidenziare danni estesi.
Rischio di danni considerato basso
I modelli di valutazione dell’USGS classificano l’evento con livello verde, il più basso della scala di rischio.
Secondo le stime:
- il rischio di vittime è molto basso;
- sono attesi solo danni lievi e localizzati;
- la profondità dell’ipocentro ha attenuato gli effetti del terremoto in superficie;
- le costruzioni presenti nell’area risultano generalmente progettate per resistere agli eventi sismici.
Registrate numerose scosse di assestamento
Dopo la scossa principale sono state rilevate 24 scosse di assestamento, con magnitudo superiore a 2.
La più intensa ha raggiunto una magnitudo 4.1 circa 17 minuti dopo il terremoto principale, mentre altre repliche comprese tra magnitudo 2 e 4 sono state registrate nelle ore successive, tutte concentrate nella stessa area dell’epicentro.
Una zona ad alta attività sismica
L’area interessata rientra tra quelle con la maggiore attività sismica della Nuova Zelanda. Le statistiche mostrano che entro un raggio di 100 chilometri si verificano mediamente:
- circa 2,6 terremoti di magnitudo pari o superiore a 5 ogni anno;
- un evento di magnitudo superiore a 6 ogni 7-8 anni;
- un terremoto di magnitudo pari o superiore a 7 circa ogni 30 anni.
L’ultimo sisma di magnitudo almeno pari a 5.9 nella stessa zona risaliva al giugno 2020, mentre il più forte registrato nell’area dal 1900 rimane quello di magnitudo 7.8 del luglio 2009.




