Un terremoto di magnitudo 5.6 ha colpito le Filippine nella mattinata di lunedì 13 luglio 2026, con epicentro in mare a circa 24 chilometri a ovest di Mabiton, nella regione di Masbate, all’interno dell’area di Bicol.
Secondo i dati disponibili, il sisma si è verificato alle 08:54 ora locale (00:54 UTC) a una profondità di circa 10 chilometri, caratteristica che ha contribuito a rendere la scossa chiaramente percepibile nelle aree più vicine all’epicentro.
Scossa avvertita in numerose città
Il terremoto è stato avvertito da molti residenti delle province circostanti. Le località più vicine all’epicentro hanno registrato un’intensità di scuotimento compresa tra il livello IV (Leggero) e V (Moderato) della scala Mercalli modificata.
Tra i principali centri interessati figurano:
- Legaspi
- Naga
- Iriga City
- Polangui
- Libon
- Oas
- Sorsogon
La scossa è stata percepita anche a Manila, situata a circa 300 chilometri dall’epicentro, con un’intensità decisamente più debole.
Basso rischio di danni secondo le prime valutazioni
Le stime preliminari indicano che il terremoto potrebbe essere stato avvertito da oltre 18,2 milioni di persone.
Nonostante l’ampia area coinvolta, le valutazioni iniziali classificano l’evento con un livello di allerta verde, indicando una bassa probabilità di vittime o danni rilevanti. La maggior parte della popolazione avrebbe infatti sperimentato uno scuotimento debole o leggero, insufficiente a provocare conseguenze significative.
Le prime proiezioni stimano:
- probabilità molto elevata di assenza di vittime;
- danni economici limitati o trascurabili;
- possibili lievi effetti solo nelle aree più prossime all’epicentro.
Registrate le prime scosse di assestamento
Nelle ore successive al terremoto sono state rilevate due scosse di assestamento, entrambe di magnitudo 2.6, localizzate a pochi chilometri dalla zona della scossa principale.
Si tratta di un fenomeno normale dopo eventi sismici di questa entità e ulteriori assestamenti potrebbero verificarsi nei prossimi giorni.
Un’area ad alta attività sismica
La regione interessata rientra tra le aree più attive dal punto di vista sismico dell’arcipelago filippino. Le statistiche mostrano che entro un raggio di circa 100 chilometri si registrano mediamente:
- circa 230 terremoti all’anno di magnitudo pari o superiore a 1;
- quasi 11 eventi di magnitudo superiore a 4 ogni anno;
- un terremoto di magnitudo pari o superiore a 5 mediamente ogni uno-due anni.
Nel corso della storia la zona è stata interessata anche da eventi molto più intensi, inclusi terremoti superiori a magnitudo 7.
Situazione in evoluzione
Le informazioni relative a magnitudo, profondità ed epicentro potrebbero essere aggiornate con l’analisi definitiva dei dati sismologici. Al momento, tuttavia, non emergono segnalazioni di danni estesi o di conseguenze gravi per la popolazione, mentre il monitoraggio dell’area prosegue per verificare l’eventuale evoluzione della sequenza sismica.




