I passeggeri che viaggiano all’interno dell’Unione Europea potranno continuare a beneficiare del bagaglio a mano gratuito e del diritto a un risarcimento economico in caso di ritardi significativi. L’intesa raggiunta tra il Parlamento europeo e il Consiglio dell’UE conclude un lungo percorso negoziale iniziato oltre un decennio fa per aggiornare le norme sui diritti dei viaggiatori.
L’accordo conferma che il diritto all’indennizzo scatterà quando il ritardo del volo raggiunge almeno tre ore, una soglia che diversi Stati membri avevano cercato di modificare senza successo.
Risarcimenti fino a 600 euro
Le nuove disposizioni mantengono il sistema di compensazioni economiche già previsto dalla normativa europea, ma ne chiariscono l’applicazione.
In particolare:
- 300 euro per i voli superiori a 3.500 chilometri con ritardo di almeno tre ore;
- 600 euro in caso di cancellazione o di ritardi superiori a quattro ore.
L’obiettivo è garantire maggiore certezza ai passeggeri e alle compagnie aeree, preservando un sistema di tutele ormai consolidato nel settore.
Stop ai supplementi per il bagaglio in cabina
Una delle novità più rilevanti riguarda il bagaglio a mano in cabina, spesso soggetto a costi aggiuntivi soprattutto presso le compagnie low cost.
Con l’entrata in vigore della riforma, prevista nel 2027, il prezzo base del biglietto dovrà comprendere:
- un oggetto personale fino a 40 x 30 x 15 centimetri;
- un piccolo trolley con dimensioni complessive fino a 100 centimetri e peso massimo di 7 chilogrammi.
Le compagnie non potranno quindi applicare supplementi per questi bagagli, che diventeranno parte integrante della tariffa standard.
Possibili effetti sui prezzi dei biglietti
Le compagnie aeree sostengono che l’introduzione di obblighi più stringenti potrebbe comportare un aumento delle tariffe. In particolare, i vettori low cost potrebbero rivedere i prezzi di partenza per compensare l’inclusione del bagaglio a mano nel costo del biglietto.
Tuttavia, il nuovo sistema consentirà ai viaggiatori che scelgono di volare senza trolley di accedere a formule tariffarie più economiche, rinunciando a questo servizio.
Una riforma attesa da oltre dieci anni
La revisione del regolamento europeo sui diritti dei passeggeri era stata avviata nel 2013. Nel corso degli anni il dibattito si è concentrato soprattutto sul tema dei bagagli, delle compensazioni economiche e delle garanzie in caso di difficoltà finanziarie delle compagnie aeree.
Secondo numerosi rappresentanti delle istituzioni europee, le regole attualmente in vigore non rispecchiavano più l’evoluzione del mercato dell’aviazione. Negli ultimi vent’anni, infatti, il traffico aereo è cresciuto in modo esponenziale e le compagnie low cost sono diventate protagoniste dei collegamenti europei.
Le richieste delle compagnie aeree
Durante i negoziati, le compagnie hanno più volte chiesto di aumentare la soglia minima per ottenere un risarcimento, proponendo che il diritto alla compensazione scattasse soltanto dopo cinque ore di ritardo.
Secondo il settore, molti disservizi dipendono da fattori esterni, come problemi aeroportuali o operativi, e non sempre sono direttamente imputabili ai vettori. Le imprese hanno inoltre sostenuto che maggiori obblighi economici potrebbero ridurre la competitività del comparto.
Nonostante queste pressioni, le istituzioni europee hanno scelto di mantenere invariata la soglia delle tre ore, considerandola una garanzia fondamentale per i consumatori.
Quando entreranno in vigore le nuove regole
L’accordo ha ricevuto il via libera degli Stati membri e del Parlamento europeo. Dopo gli ultimi passaggi formali, le nuove disposizioni saranno applicate a partire dal 2027, introducendo un quadro normativo più chiaro e uniforme per milioni di viaggiatori che ogni anno utilizzano il trasporto aereo all’interno dell’Unione Europea.




