Paura nella serata di mercoledì 27 maggio per una scossa di terremoto di magnitudo 3.8 registrata nel tratto di mare vicino alle Isole Eolie, in provincia di Messina. Il sisma è stato rilevato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) alle ore 19:34, con ipocentro localizzato a circa 10 chilometri di profondità.
L’evento sismico è stato percepito distintamente in diverse aree della Sicilia settentrionale, soprattutto lungo la fascia tirrenica. Nonostante il forte risentimento da parte della popolazione, al momento non risultano danni a edifici né persone ferite.
Il terremoto avvertito da Palermo a Messina
Subito dopo la scossa principale, numerosi cittadini hanno condiviso sui social le proprie testimonianze, raccontando di aver sentito tremare case e finestre. Le segnalazioni sono arrivate da diverse località, tra cui Palermo, Bagheria, Castelbuono, Sant’Agata di Militello e Santo Stefano di Camastra.
Secondo i dati diffusi dall’INGV, il terremoto è stato registrato nel mar Tirreno meridionale, un’area caratterizzata da una frequente attività sismica legata alla conformazione geologica dell’arcipelago eoliano.
Due nuove scosse dopo quella principale
La sequenza sismica non si è fermata al primo evento. Pochi minuti dopo, alle 19:36, i sismografi hanno rilevato una seconda scossa di magnitudo 3.0 nella stessa zona. In seguito, alle 20:19, è stato registrato un ulteriore movimento tellurico di magnitudo 2.8.
Anche queste scosse sono state percepite da parte della popolazione, senza però causare particolari criticità o interventi di emergenza.




