Jannik Sinner entra definitivamente nella storia del tennis italiano. Il numero uno del mondo ha conquistato gli Internazionali d’Italia 2026, battendo in finale Casper Ruud con un doppio 6-4 davanti al presidente della Repubblica Sergio Mattarella e ad Adriano Panatta, ultimo italiano capace di vincere il torneo maschile nel lontano 1976.
Sul Centrale del Foro Italico si è consumata una giornata destinata a restare nella memoria dello sport azzurro: cinquant’anni dopo Panatta, un italiano torna sul trono di Roma. Un successo che assume un valore ancora più simbolico proprio nell’anno del cinquantenario di quella storica impresa.
Una finale combattuta contro Ruud
La vittoria contro Casper Ruud è arrivata al termine di una sfida intensa e combattuta, caratterizzata da scambi durissimi da fondocampo e da una continuità impressionante mostrata da Sinner nei momenti decisivi.
Il numero uno del ranking ATP ha mantenuto sangue freddo nei passaggi cruciali del match, imponendo il proprio ritmo e confermando ancora una volta la superiorità espressa negli ultimi mesi sul circuito internazionale.
Davanti a un Foro Italico gremito e trascinato dall’entusiasmo del pubblico, Sinner ha chiuso la partita in due set, facendo esplodere la festa romana.
L’abbraccio con Panatta e l’omaggio a Mattarella
Uno dei momenti più emozionanti della serata è stato l’abbraccio tra Jannik Sinner e Adriano Panatta durante la cerimonia di premiazione, alla presenza del Capo dello Stato.
“Quando c’è il signor Mattarella sono sempre molto emozionato”, ha dichiarato Sinner dopo il successo. “È un grandissimo onore essere qui sul palco con Adriano e con il Presidente”.
Poi il riferimento al lungo digiuno italiano agli Internazionali: “Dopo 50 anni abbiamo riportato a casa un trofeo molto importante. Ovviamente non posso dire di averti visto vincere qui”, ha scherzato rivolgendosi a Panatta.
Immediata la replica dell’ex campione romano: “Gli ho detto che lo aspetto a Parigi, voglio premiarlo anche lì”, con un chiaro riferimento al prossimo Roland Garros.
Grande Italia anche nel doppio
La festa azzurra al Foro Italico non si è fermata al singolare. Nel torneo di doppio maschile, infatti, il titolo è andato alla coppia composta da Simone Bolelli e Andrea Vavassori, protagonisti di uno storico successo tutto italiano.
Un risultato che completa un’edizione memorabile per il tennis azzurro, dopo il trionfo femminile dello scorso anno firmato da Jasmine Paolini.
Lo stesso presidente Mattarella, incontrando i protagonisti dopo la finale, ha parlato di un vero e proprio “en plein” italiano tra singolare e doppio.
Il “golden master” e i record di Sinner
Con il successo di Roma, Sinner completa anche il cosiddetto “golden master”, vincendo tutti i tornei Masters 1000 del circuito ATP. A soli 24 anni diventa il più giovane tennista di sempre a riuscirci.
Il trionfo agli Internazionali rappresenta inoltre il decimo Masters 1000 della sua carriera e il sesto consecutivo, dopo i successi ottenuti tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026.
Numeri impressionanti che si arricchiscono con un’altra statistica straordinaria: 34 vittorie consecutive nei Masters 1000, superando il precedente record di Novak Djokovic, fermo a 31.
Ora il sogno si chiama Roland Garros
Dopo aver conquistato due Australian Open, uno US Open e Wimbledon, a Sinner manca ormai soltanto il Roland Garros per completare la collezione degli Slam.
L’assenza di Carlos Alcaraz a Roma rappresenta un elemento che potrebbe incidere anche sulla corsa parigina, dove il campione italiano arriverà da favorito grazie a uno stato di forma eccezionale.
Intanto il Foro Italico ha già incoronato il suo nuovo re. E il tennis italiano continua a vivere una delle epoche più straordinarie della sua storia.




