Prosegue il monitoraggio dell’attività sismica dopo le numerose scosse registrate nelle ultime ore nella regione di Tarapacá, area del nord del Cile nota per l’elevata instabilità geologica.
Secondo gli ultimi dati aggiornati al 15 maggio 2026, nelle ultime 24 ore sono stati rilevati 20 terremoti di magnitudo superiore a 2.0, inclusi due eventi superiori a magnitudo 4.
La scossa più forte ha raggiunto magnitudo 4.3
Il terremoto più intenso registrato nelle ultime ore è stato un sisma di magnitudo 4.3, localizzato nell’area di Iquique, con ipocentro a circa 111 chilometri di profondità.
Tra gli eventi più recenti figura anche una scossa di magnitudo 2.5 registrata pochi minuti prima dell’ultimo aggiornamento disponibile.
Le profondità dei terremoti rilevati oscillano prevalentemente tra i 60 e i 140 chilometri, caratteristica tipica dell’attività sismica della zona andina.
Attività sismica costante ma sotto la media
Nonostante il numero elevato di eventi registrati, gli esperti segnalano che l’attività sismica complessiva risulta attualmente sotto la media storica dell’area.
Nelle ultime 24 ore sono stati registrati:
- 2 terremoti di magnitudo superiore a 4
- 6 terremoti tra magnitudo 3 e 4
- 12 terremoti tra magnitudo 2 e 3
La regione di Tarapacá resta comunque una delle aree più sismiche del pianeta.
Una delle zone più attive al mondo
Situata lungo la fascia del Pacifico, la regione è interessata dal continuo movimento delle placche tettoniche sudamericane e oceaniche.
Secondo i dati storici, l’area registra mediamente:
- circa 1.800 terremoti all’anno di magnitudo superiore a 2
- oltre 130 terremoti annuali sopra magnitudo 4
- un forte sisma superiore a magnitudo 7 ogni pochi anni
I grandi terremoti della storia recente
Tra gli eventi più importanti registrati nella regione negli ultimi decenni spicca il devastante terremoto del 1° aprile 2014, quando una scossa di magnitudo 8.2 colpì il Pacifico meridionale vicino alla regione di Tarapacá.
Negli ultimi dieci anni, invece, il sisma più forte nell’area è stato quello di magnitudo 6.3 registrato nel gennaio 2018 vicino ad Arica.
Le autorità continuano a monitorare l’evoluzione dello sciame sismico e l’attività geologica dell’area.




