Una scossa di terremoto in Sicilia è stata registrata nella prima mattinata di oggi, domenica 10 maggio 2026, giorno della Festa della Mamma. Il sisma, di magnitudo ML 2.6, ha interessato l’area costiera della Sicilia sudorientale ed è stato rilevato dalla Sala Sismica dell’INGV di Roma alle ore 07:51.
Secondo i dati diffusi dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, l’epicentro è stato localizzato a circa 4 chilometri a ovest di Siracusa, con una profondità di 17 chilometri. Nonostante l’intensità moderata, la scossa è stata chiaramente percepita in diverse località del Siracusano.
La scossa percepita anche nei comuni vicini
Numerose segnalazioni sono arrivate al servizio “Hai Sentito il Terremoto” dell’INGV da parte dei residenti di Siracusa, Floridia, Pachino, Priolo Gargallo e Canicattini Bagni. La profondità dell’evento sismico ha contribuito a limitare gli effetti in superficie, evitando conseguenze rilevanti.
Al momento non risultano danni a persone o infrastrutture, ma l’episodio ha riportato l’attenzione sulla costante attività sismica della Sicilia orientale.
La Sicilia orientale tra le aree più sismiche d’Italia
L’area siracusana si trova in una delle zone geologicamente più attive del Mediterraneo, caratterizzata dall’interazione tra la placca africana e quella eurasiatica. La sismicità della zona è legata soprattutto alla presenza della Scarpata Ibleo-Maltese, un importante sistema di faglie che attraversa il Mar Ionio.
Le tensioni accumulate lungo queste strutture tettoniche possono generare periodicamente eventi sismici di varia intensità, come quello registrato nelle ultime ore.
Il ricordo dei grandi terremoti del Val di Noto
Il territorio della Sicilia sudorientale conserva una lunga memoria di eventi sismici devastanti. Tra i più noti c’è il terremoto dell’11 gennaio 1693, considerato uno dei più distruttivi della storia italiana, che devastò il Val di Noto causando migliaia di vittime.
Più recente, invece, il terremoto di Santa Lucia del 1990, di magnitudo 5.7, che provocò ingenti danni nell’area tra Siracusa e la provincia di Catania.




