Un rigore concesso negli ultimi minuti ha scatenato la rabbia di alcuni tifosi durante una partita di calcio femminile Under 17 allo stadio di Venaria, nel Torinese. A farne le spese sono stati i familiari dell’arbitra 16enne, presi di mira dopo la decisione della direttrice di gara.
L’episodio è avvenuto nel finale della sfida tra Venaria e Torino, poi vinta dalle granata per 4-3 dopo la realizzazione del penalty.
Familiari dell’arbitra nel mirino
Secondo quanto ricostruito dal giudice sportivo, alcuni sostenitori del Venaria avrebbero prima intonato cori offensivi contro l’arbitra e poi tentato di scavalcare la recinzione per entrare in campo. Le stesse giocatrici della squadra di casa avrebbero cercato di calmare i propri genitori sugli spalti.
La tensione è aumentata quando i tifosi hanno individuato i familiari della giovane direttrice di gara. La madre sarebbe stata insultata e spintonata, mentre il padre, intervenuto per difenderla insieme al figlio dodicenne, sarebbe stato colpito con un pugno al volto.
Intervento delle forze dell’ordine
I familiari dell’arbitra sono riusciti a rifugiarsi negli spogliatoi, da dove hanno chiamato il 112. All’arrivo della pattuglia, però, le persone coinvolte si erano già allontanate.
Nel provvedimento, il giudice sportivo sottolinea lo stato di paura e tensione vissuto dalla giovane arbitra all’interno dell’impianto sportivo.
Multa al Venaria
Per il comportamento dei propri sostenitori, il Venaria è stato sanzionato con un’ammenda da 400 euro. La sanzione è stata contenuta anche per il tentativo delle calciatrici di fermare i tifosi e riportare la calma.





