Flavio Cobolli si prende la scena a Monaco di Baviera, supera con autorità Alexander Zverev e vola in finale dell’Atp 500 tedesco. Il tennista romano si impone con un netto 6-3 6-3 contro il numero 3 del mondo, centrando così la sua prima vittoria in carriera contro un top 5. Un successo pesante, costruito con qualità, personalità e intensità, in una giornata dal forte impatto emotivo.
Al termine della semifinale, però, il risultato lascia spazio anche alla commozione. Cobolli dedica infatti il traguardo a Mattia M., 13 anni, giovane promessa del Tennis Club Parioli, scomparso il giorno precedente. Le sue lacrime a fine partita raccontano un dolore profondo, trasformato in energia sul campo.
Una vittoria netta contro Zverev
Nella semifinale del torneo bavarese, Cobolli ha offerto una prestazione di altissimo livello contro il padrone di casa e prima testa di serie del tabellone. Il match è durato appena un’ora e dieci minuti, ma è bastato per certificare la superiorità dell’azzurro, apparso lucido e aggressivo dall’inizio alla fine.
Il primo strappo arriva nel quarto game del primo set, momento in cui il romano prende in mano il controllo dell’incontro. Da lì in avanti, Cobolli gestisce gli scambi con sicurezza, costringendo Zverev a giocare spesso lontano dalla sua zona di comfort. Il 6-3 iniziale fotografa bene l’andamento del parziale: ritmo alto, colpi profondi e grande continuità.
Anche nel secondo set il copione non cambia. L’italiano trova subito il break e continua a spingere, mantenendo alta la pressione. Emblematico il sesto game, in cui piazza tre ace, lasciando il tedesco senza risposte. Il break decisivo arriva poi nel settimo gioco. Zverev prova a rientrare con l’unico controbreak del match, ma Cobolli non si lascia condizionare e chiude i conti senza esitazioni sul 6-3 finale.
Il dolore trasformato in forza
Quella di Monaco non è stata una partita come le altre. La giornata di Cobolli è stata segnata anche dal dolore per la scomparsa di Mattia M., ragazzo molto legato all’ambiente del Parioli. Un lutto che ha colpito profondamente il tennista romano, visibilmente emozionato al termine dell’incontro.
Nei giorni scorsi Cobolli aveva già espresso sui social tutto il suo dolore con parole intense, promettendo di portare in campo il ricordo del giovane tennista in ogni punto giocato. Una dedica che dà un significato ancora più forte alla vittoria contro Zverev e che aiuta a comprendere la carica emotiva mostrata durante il match.
Una finale da giocare da protagonista
Con questo successo, Cobolli conquista la finale del torneo di Monaco, dove affronterà il vincente della sfida tra Ben Shelton e Alex Molcan. L’ultimo atto è in programma domenica alle 13.30.
Dopo una semifinale giocata in modo quasi impeccabile, il romano arriverà all’appuntamento decisivo con entusiasmo e fiducia. La vittoria contro uno dei giocatori più forti del circuito rappresenta un segnale importante per il suo percorso e conferma la crescita di un talento che sul rosso sta trovando sempre più continuità.
Un segnale forte per il tennis italiano
Il successo di Cobolli contro Zverev non vale soltanto una finale prestigiosa. È anche la conferma della solidità del tennis italiano, sempre più presente nei grandi appuntamenti internazionali. Battere con questa autorevolezza un top player come il tedesco, su una superficie tradizionalmente favorevole ai giocatori europei, è un passaggio significativo nella maturazione del 23enne romano.
A Monaco, però, resta soprattutto l’immagine di un giocatore capace di unire prestazione, carattere e umanità. Un pomeriggio perfetto sul piano sportivo, ma anche profondamente toccante su quello personale.




