Travestiti da normali viaggiatori, con zaini, valigie e macchine fotografiche al collo, cercavano di confondersi tra i passeggeri di un treno Intercity sulla tratta Genova-Milano. La loro strategia, però, non è bastata: i controlli rafforzati disposti per le festività pasquali hanno permesso di individuare e fermare il gruppo.
L’intervento è stato condotto dal personale della polizia ferroviaria e dagli operatori di FS Security, impegnati in un’attività mirata di prevenzione dopo numerose segnalazioni di furti.
Chi sono i sospettati
I protagonisti della vicenda sono tre giovani nordafricani, poco più che ventenni, già noti alle forze dell’ordine. La loro posizione è ora al vaglio della magistratura, mentre le indagini proseguono per chiarire eventuali responsabilità in altri episodi simili.
Secondo gli investigatori, i tre potrebbero essere parte di una rete criminale organizzata tra Italia e Francia, specializzata in furti ai danni di turisti, in particolare quelli diretti verso la Riviera ligure.
Come agiva la banda
Il gruppo operava con una tecnica studiata per non destare sospetti:
- si muoveva separatamente tra le carrozze
- utilizzava oggetti rubati per sembrare normali turisti
- prendeva di mira bagagli e dispositivi elettronici
Tra la refurtiva segnalata nelle settimane precedenti figurano borse di lusso, zaini, tablet e computer portatili, sottratti su treni in partenza o in arrivo tra Genova e Milano.
La svolta e il fermo
Il punto di svolta è arrivato intorno alle 12:30, quando un addetto alla sicurezza ha riconosciuto una macchina fotografica già segnalata come rubata.
Alla vista degli agenti, uno dei sospettati ha tentato la fuga tra i vagoni, ma è stato rapidamente bloccato. Gli altri due complici sono stati individuati poco dopo mentre cercavano di mescolarsi tra i passeggeri.
La refurtiva è stata sequestrata e sarà restituita ai legittimi proprietari.
Indagini e possibili collegamenti
I tre sono accusati di furto aggravato, ma non è stato possibile procedere con l’arresto in flagranza secondo la normativa vigente. La Procura ha aperto un fascicolo per verificare eventuali collegamenti con altri episodi.
Gli investigatori stanno inoltre approfondendo un possibile legame con una precedente operazione che aveva portato allo smantellamento di una banda con base a Marsiglia, attiva tra Genova, le Cinque Terre e la Riviera di Ponente.
Sicurezza sui treni sotto osservazione
L’episodio riaccende l’attenzione sulla sicurezza a bordo dei treni, soprattutto lungo tratte molto frequentate da turisti. I controlli intensificati e la collaborazione tra forze dell’ordine e personale ferroviario si confermano strumenti fondamentali per contrastare il fenomeno dei furti in viaggio.




