Tragedia nella zona di Vermicino, dove nella notte di venerdì si è verificato un drammatico incidente stradale costato la vita a due persone. Lo schianto è avvenuto intorno alle 23, all’altezza dell’incrocio semaforico tra via Tuscolana e via Antonino Anile, in un tratto già segnato in passato da episodi gravi.
Secondo quanto emerso dai primi accertamenti, al centro delle indagini ci sarebbe l’ipotesi del mancato rispetto del semaforo rosso. Gli agenti del IV Gruppo della polizia municipale stanno ricostruendo con precisione quanto accaduto.
Chi erano le vittime
Nell’impatto hanno perso la vita Patrizia T., 51 anni, operatrice socio sanitaria presso il San Raffaele di Montecompatri, e Damiano A., 16 anni, studente.
La donna era alla guida di una Fiat Punto e viaggiava insieme a due delle sue tre figlie, di 21 e 11 anni. Il ragazzo, invece, si trovava sul sedile del passeggero di una Fiat Cinquecento condotta da un 19enne.
Lo scontro tra le due auto
In base ai rilievi effettuati sul posto, la Fiat Punto stava procedendo in direzione del centro quando si è scontrata violentemente con la Fiat Cinquecento. Poco prima, il 19enne alla guida dell’altra vettura aveva impegnato l’incrocio svoltando a sinistra verso la corsia opposta, in direzione Frascati, per raggiungere lo slargo davanti al supermercato Pewex, punto di ritrovo abituale di gruppi di giovani.
L’urto tra la parte anteriore sinistra della Punto e il lato destro della Cinquecento è stato devastante. La seconda auto è stata sbalzata contro il muro di cinta del parcheggio del supermercato, mentre la vettura guidata da Patrizia T. si è fermata alcuni metri più avanti.
I soccorsi e i feriti
Quando i soccorritori sono arrivati sul posto, la scena è apparsa subito gravissima. Gli occupanti dei due veicoli erano ancora incastrati negli abitacoli. Per Patrizia e Damiano ogni tentativo di rianimazione da parte dei medici dell’Ares 118 si è rivelato inutile: entrambi sono morti poco dopo sul luogo dell’incidente.
Le due figlie della donna e il 19enne sono stati invece estratti dalle lamiere dai vigili del fuoco e affidati al personale sanitario. Le ragazze sono state trasportate al Policlinico Umberto I in codice rosso. Con il passare delle ore le loro condizioni sono migliorate e sono state giudicate fuori pericolo, anche se restano in forte stato di choc. Hanno riportato ferite alle braccia e alla testa, mentre l’undicenne è ricoverata nel reparto di Pediatria.
Il 19enne alla guida della Cinquecento è stato trasferito al Policlinico di Tor Vergata, dove si trova in prognosi riservata. Come previsto dalla procedura, il giovane è stato sottoposto ai test di rito.
Le indagini in corso
Gli investigatori stanno lavorando per chiarire ogni dettaglio della vicenda. Potrebbero risultare decisive sia la testimonianza del conducente di un’altra utilitaria che seguiva le due auto, rimasto illeso, sia i racconti del 19enne e delle figlie della 51enne, quando le loro condizioni lo consentiranno.
Sono inoltre previsti controlli sul funzionamento dell’impianto semaforico all’incrocio tra via Tuscolana e via Anile, che al momento dell’incidente risultava regolarmente in servizio. Al vaglio anche le eventuali immagini registrate dalle telecamere di sicurezza del supermercato e delle abitazioni vicine, che potrebbero aver ripreso alcune fasi dello schianto.
Un bilancio sempre più pesante
La tragedia di Vermicino aggrava ulteriormente il bilancio delle vittime della strada a Roma. Da gennaio a oggi, nella sola Capitale, il numero dei morti sulle strade è salito a 26. Un dato che, considerando anche l’hinterland, il litorale e il Grande raccordo anulare, arriverebbe a circa 40 decessi secondo stime non ufficiali.




