Un aereo militare russo Antonov An-26 è precipitato nella penisola di Crimea, causando la morte di tutte le persone a bordo. Il velivolo, un aereo da trasporto, si è schiantato contro una scogliera mentre era in volo, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa russa.
A bordo si trovavano sei membri dell’equipaggio e 23 passeggeri, per un totale di 29 vittime. Non risultano sopravvissuti.
I contatti persi nel pomeriggio e il successivo ritrovamento da parte dei soccorritori
I contatti con l’aereo erano stati interrotti nel tardo pomeriggio, intorno alle 18:00 ora di Mosca, facendo scattare immediatamente le operazioni di ricerca.
Una squadra di soccorso è riuscita successivamente a individuare il luogo dell’impatto, confermando il tragico esito dell’incidente e l’assenza di superstiti.
Il Ministero della Difesa russo avvia le indagini mentre emerge l’ipotesi di un guasto tecnico
Secondo le prime informazioni fornite dal Ministero della Difesa russo, la causa preliminare dello schianto sarebbe un guasto tecnico. Si tratta, al momento, di una valutazione iniziale che dovrà essere confermata dalle indagini.
Una commissione militare è stata inviata sul posto per analizzare le circostanze dell’incidente e chiarire con precisione cosa abbia provocato la caduta del velivolo.
Un nuovo incidente che riaccende l’attenzione sulla sicurezza dei voli militari russi
L’episodio riporta al centro dell’attenzione il tema della sicurezza dei voli militari, in particolare per quanto riguarda i velivoli da trasporto utilizzati in operazioni interne.
Le indagini in corso saranno decisive per stabilire eventuali responsabilità e verificare se il guasto tecnico ipotizzato rappresenti l’unica causa della tragedia o se vi siano altri fattori coinvolti.




