Momenti drammatici nella mattinata del 30 marzo 2026 alla stazione ferroviaria di Treviso, dove una donna di circa 50 anni è rimasta coinvolta in un grave incidente.
Intorno alle 8:40, la donna è finita sotto un treno della linea Belluno-Venezia in partenza dal binario 6, sotto gli occhi di numerosi passeggeri presenti in stazione. La scena è stata segnata da urla e dal brusco arresto del convoglio, che ha evitato conseguenze ancora più gravi.
I soccorsi e le condizioni della donna
L’intervento dei vigili del fuoco e degli operatori del Suem 118 è stato immediato. I soccorritori hanno lavorato a lungo per liberare la donna, rimasta incastrata tra le rotaie e il treno.
La vittima è stata trasportata d’urgenza all’ospedale Ca’ Foncello, dove è ricoverata con gravi ferite agli arti inferiori. Non risulta in pericolo di vita, ma i medici valutano il rischio concreto di amputazione di un piede.
Dinamica ancora da chiarire
Secondo le prime ricostruzioni, il treno aveva appena lasciato la stazione e stava procedendo a bassa velocità dopo essere arrivato da Conegliano, quando il macchinista ha notato una sagoma cadere sui binari.
La frenata immediata ha evitato una tragedia. Tuttavia, restano ancora molti dubbi su quanto accaduto.
Indagini in corso della Polfer
Sulla vicenda indaga la Polfer, che sta analizzando le immagini delle telecamere di sorveglianza del binario 6.
Tra le ipotesi al vaglio:
- caduta accidentale
- possibile gesto volontario
- eventuale coinvolgimento di terzi
Gli investigatori stanno anche verificando la situazione personale della donna per escludere eventuali intenti suicidari.
Disagi alla circolazione ferroviaria
L’incidente ha avuto pesanti ripercussioni sulla circolazione ferroviaria, con ritardi e traffico in tilt per circa un’ora e mezza lungo la linea.
Una tragedia sfiorata
Solo pochi istanti e una velocità maggiore del convoglio avrebbero potuto trasformare l’episodio in una tragedia. La prontezza del macchinista e l’intervento rapido dei soccorsi hanno fatto la differenza, evitando conseguenze ancora più gravi.




